Viaggio in Albania: i borghi UNESCO di Berat e Argirocastro e la sorgente più famosa
Quando si pensa all’Albania, la mente corre subito al mare: spiagge bianche, acqua turchese e tramonti infuocati, luoghi che certamente ti suggerisco di non perdere questa parte del paese e magari dai uno sguardo al mio articolo sulle spiagge poco affollate da non perdere in Albania .
Ma questo paese così interessante ha molti altri luoghi di grande valore nel suo entroterra o nelle sue montagne, basta allontanarsi di qualche chilometro dalla costa per scoprire un mondo completamente diverso.
Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, tra montagne che incorniciano vallate verdi, borghi che raccontano storie antiche e pietre che custodiscono secoli di cultura. Due di questi luoghi, Argirocastro e Berat, sono forse i borghi più famosi del paese e quando li vedrete capirete perché. vere e proprie perle balcaniche, tanto belle da essere riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Informazioni generali sull’Albania da sapere prima di partire:
- Se vieni con la tua macchina devi fare l’assicurazione appena entrati nel paese, se invece ne vuoi affittare una per girarlo al meglio ti consiglio ci cercare la soluzione più adatta su Discover Car
- Per essere sempre connessi è necessario comprare una e-sim prima di entrare nel paese io uso Holafly (al mio link hai il 5% di sconto) per avere traffico illimitato al miglior costo, comprare una sim locale non è comodissimo oltre che rischi di perdere la tua
- È fondamentale stipulare un’assicurazione medica prima d’entrare nel paese, io uso Heymondo da molti anni e al mio link hai il 10% di sconto,sia perché non essendo in Europa non hai diritto ad una copertura media sia perché inquesto caso sei comperto anche per eventuali ritorni anticipato o in caso in cui avessi un problema grave a casa, io consiglio sempre di stipulare anche l’opzione “annullamento” in caso in cui avessi un problema medico prima di partire (a me è successo a gennaio)
- Se viaggi con il tuo cane, come faccio io, sappi che il randagismo è un problema serio, ma per fortuna i cani randagi sono generalmente più docili di quelli che ci sono da noi perchè gli viene dato da mangiare e difficilmente attaccano altri cani, ma stai attento.

Cosa fare ad Argirocastro, la città di pietra
Arrivare ad Argirocastro è un po’ come sfogliare le pagine di un vecchio libro. Le strade in salita, lastricate di pietra, ti guidano tra case ottomane dai tetti in ardesia e balconi fioriti. È un luogo che profuma di storia, ma anche di pane appena sfornato e spezie del mercato.
In cima alla collina, il Castello di Gjirokastër domina la città.
[ Info pratiche: orari d’apertura, in Estate (aprile – ottobre): 9:00 – 19:00; in nverno (novembre – marzo): 9:00 – 17:00. Il biglietto costa circa 400 lek (circa 3,50 €). Il biglietto include l’accesso al castello, ai cortili panoramici, alle prigioni e al Museo delle Armi.]
Da lassù lo sguardo spazia fino alla valle del fiume Drino, e se chiudi gli occhi puoi quasi immaginare la vita di secoli fa: sentinelle di guardia, mercanti in arrivo, la leggenda della principessa Argjiro che preferì gettarsi dalle mura piuttosto che cadere prigioniera. Oggi, al posto delle armature, troverai un museo delle armi, antiche prigioni e ampi spazi che in estate si trasformano in palcoscenici per concerti e festival.

Scendendo verso il centro, il Vecchio Bazar è un piccolo mondo a sé. Botteghe che vendono tappeti tessuti a mano, bottoni in filigrana, ceramiche colorate. Qui il tempo si prende il lusso di rallentare, e tu con lui: magari ti siedi in una çay, sorseggi un tè caldo e osservi la vita scorrere.
Se vuoi capire davvero l’anima di questa città, entra in una delle sue case museo. Sono case ottomane costruite in uno stile caratteristico, che mescola pietra e legno; visitarle mostra come era la vita fino a pochi decenni fa, i cortili per le donne, i tavolini da te, le stanze femminili, molti segreti che non siamo abituati a vedre; alcune sono ancora bitate e saranno proprio i proprietari a mostrartele. La Casa Zekate, con le sue stanze luminose e la vista panoramica, è un viaggio nell’architettura ottomana. La Casa Skenduli, invece, ti fa sentire ospite d’onore di una famiglia di un tempo, tra tappeti antichi e racconti tramandati a voce.
E se hai ancora un po’ di tempo, spingiti fuori città: il villaggio di Labovë e Kryqit custodisce una delle chiese bizantine più antiche e affascinanti del Paese.
Dove dormire a Argirocastro:
The Stone Sky Hotel : struttura grande con vista, all’interno di una casa ottomana molto grande a più piani.
Konaku Guest house: struttura in pietra, antica , rimodernata, molto comoda e confortevole con una bellissima vista.
DAM Stone Boutique Hotel: forse il mio hotel preferito, è una struttura piccola molto curata, gli interni sono stupendi, un misto tra dettagli antichi e mobili super moderni, il cortile interno è bellissimo.

Cosa fare a Berat, la città dalle mille finestre
A circa tre ore di strada verso nord, Berat ti accoglie con un colpo d’occhio che non dimenticherai: un fiume tranquillo, il Ponte di Gorica e due quartieri che si guardano da sponda a sponda, Mangalem e Gorica, con le loro case bianche che sembrano sorridere al sole.
Il cuore pulsante è il Castello di Berat. È articolato proprio in stile medioevale ossia aperto a tutti, ad ingresso gratuito, con le mura che racchiudono un’antica comunità con negozi, ristoranti, hotel, può essere molto pittoresco dormire al suo interno ma ricordatevi che è pedonale quindi non arrivate con troppo bagaglio. Al suo interno ci sono diverse chiese ortodosse o moschee interessanti, per alcune è necessario pagare un ingresso. Quelle che consiglio sono la Chiesa della dormizione della Vergine che ha un’interno con delle icone davvero magnifiche, la Moschea Bianca, che è un rudere ma molto interessante, e ovviamente in ogni luogo che vi ispira, lasciatevi ipnotizzare dai vicoletti. Passeggiare qui al tramonto è pura magia: il cielo si tinge di rosa e le luci iniziano ad accendersi lungo il fiume Osum.
Berat è anche custode di arte e spiritualità. All’interno della Cattedrale della Dormizione della Vergine si trova il Museo Onufri, dedicato al celebre pittore di icone bizantine. Le sue opere, dai colori intensi e dall’oro luminoso, raccontano storie sacre ma anche un amore profondo per questa terra.



Nella zona lungo il fiume conisglio di fare una visita anche la Moschea del Re che è il simbolo della città, non sempre è aprta al pubblico, eneralmente vicino alle preghiere la trovate aperta e quindi sarà facile chiedere di poterla visitare; la Moschea di Piombo, che deve il suo nome al fatto che le cupole tonde siano rivesite di piombo; dove per entrare dovrete chiedere le chiavi al custode e alla Moschea degli scapoli, ci chiama così perché in epoca ottomana era particolarmente frequentata da ragazzi giovani che lavoravano nelle attività lungo il fiume, all’interno si possono ammirare affreschi risalenti al XIX secolo, che raccontano la storia e la cultura di un’epoca passata.
Vi suggerisco di fare una passeggiata nel quartiere di Gorica anche al crepuscolo, quando le lucine si accendono e il cielo è blu cobalto, è davvero molto suggestivo oltre che ovviamente fotogenico.
Fuori dalla città, la natura diventa protagonista. Il Canyon di Osum è una meraviglia per chi ama l’avventura: pareti di roccia altissime, acqua smeraldo e possibilità di fare rafting o semplicemente una passeggiata panoramica. E se sei appassionato di enogastronomia, i villaggi vitivinicoli della zona ti offriranno calici di Shesh i Bardhë accompagnati da piatti tradizionali.

Dove mangiare a Berat:
Homemade Food Lili: è una taverna super familiare adibita in un giardino locale, è necessario prenotare anche qualche giorno prima perché è super affollata sempre, considea che io ci sono stata in settembre, è molto rustica e fa piatti davvero tipici della zona.
Dove dormire a Berat:
Onufri Hotel: è un hotel curato piuttosto elegante, costruito dentro una antica casa ottomana signorile.
Hotel Vila Aleksander: nel cuore della città acciottolata, ha una bella terrazza, stanze ampie e curate, ovviamente è una casa ottomana antica, anche se se non grandissima.
GrandView Hotel: perfetto per svegliarsi con una vista completa della città, camere grandi, stile tradizionale ma con confort moderno.
La sorgente d’acqua di Uji i Ftohtë Tepelene
Sono capitata in questa zona un po’ per caso, perchè cercavo un hotel bello, moderno e accessibile ai cani, elementi non facilissimi in Albania, dove a parer mio la qualità dell’hotellerie è piuttosto bassa, specialmente se si cercano strutture dog friendly. Me lo ha suggerito un ragazzo albanese conosciuto al mare e ho subito preso la palla al balzo. La parte lungo i fiumi dell’Albania è davvero bella, io amo bagnarmi nei fiumi, mi da molta energia. Questa zona è famosa perché questa sorgente da acqua purissima ed è pubblica, quindi basta portarsi le bottiglie per farne scorta. Ci sono anche dei negozietti e dei ristorantini di carne buonissimi dove mangiare o ti possono fare il pranzo a potar via e puoi mangiare un BBQ mentre sei sulle sponde del fiume a fare il bagno.
Io ho alloggiato al Hotel Uji i Ftohtë Tepelene , è un hotel stupendo, le stanze sono molto grandi, moderne efficienti, con un balcone di cristallo che affaccia sul fiume. C’è l’accesso diretto sul fiume dove è possibile fare il bagno, la colazione è ottima, la cena per me un po’ troppo gourmet/turistica, ho preferito sicuramente i ristoranti di carne dalla parte opposta della strada. Io suggerisco una sosta qui perché è un posto davvero unico e molto rilassante.