Prima volta in Brasile: come organizzare il viaggio fai da te- 7 itinerari consigliati
Hai deciso. Il Brasile. Hai passato un’ora a fissare Google Maps, hai aperto e chiuso dieci volte TripAdvisor, e adesso sei qui a chiederti da dove diavolo si comincia a organizzare un viaggio in un paese grande come un continente. Lo capisco perfettamente.
Diamo un po’ di contesto, io ci sono stata due volte, un mese ogni volta, e non lo conosco bene, a parer mio servono almeno sei mesi di viaggio per poterlo conoscere, ma diciamo che qualche consiglio attendibile te lo riesco a dare, ovviamente rispetto ai luoghi posso parlare solo di quelli che conosco, ma credo che la cosa più importante sia vere un mappa per poterti muovere all’inizio, poi la scelta delle singole destinazioni dipende un po’ dai gusti personali.
Il Brasile non è una destinazione semplice da approcciare. Le distanze sono sconvolgenti, le variabili climatiche sono tante, e online si legge di tutto — soprattutto sulla sicurezza, che spaventa e intimorisce anche i viaggiatori più esperti. Ma ti dico una cosa: con un minimo di organizzazione, il Brasile fai da te non solo è possibile, è meraviglioso.
Ho raccolto in questa guida le risposte a tutte le domande che mi fanno più spesso — quelle che vedo ciclicamente sui forum, nelle email, e che io stessa mi sono posta prima di mettere piede in questo paese per la prima volta. Prenditi un po’ di tempo, leggila con calma, e poi parti.
In questo articolo troverai:
- Il Brasile si può fare in fai da te?
- Da dove cominciare a pianificare
- Serve il visto per viaggiare in Brasile?
- Quanti giorni servono per un viaggio in Brasile?
- Qual è il periodo migliore per andare in Brasile?
- Come muoversi in Brasile
- È sicuro guidare in Brasile? Anche per una donna da sola?
- Quanto costa viaggiare in Brasile?
- Dove prelevare e come funzionano i pagamenti
- Il Brasile è davvero così pericoloso?
- Il Brasile è sicuro per una donna che viaggia da sola?
- Servono vaccini obbligatori prima di partire per il Brasile?
- Qual è l’assicurazione di viaggio migliore per il Brasile
- Come restare connessi in Brasile: eSIM o SIM locale?
- In Brasile parlano inglese?
- 7 Itinerari consigliati per la prima volta in Brasile
- Consigli per viaggiare in Brasile con i bambini
Il Brasile si può fare in fai da te?
Sì Assolutamente! Non c’è nessun motivo per cui tu debba regalare soldi ad un’agenzia di viaggio, ma devi informarti bene prima, in modo da non fare troppi errori, se ne fai qualcuno non succede nulla.
Il Brasile è un paese complesso da pianificare — più di altre destinazioni sudamericane — soprattutto per via delle distanze enormi e della scarsa diffusione dell’inglese. Ma è perfettamente fattibile in autonomia, e farlo ti regala un’esperienza molto più ricca di qualsiasi tour operator organizzato.
La chiave è non sottovalutare la logistica. Il Brasile ha le dimensioni dell’Europa: visitare Rio, le Cascate di Iguazú, il Nordeste e l’Amazzonia in un unico viaggio equivale a voler vedere Londra, Atene, Madrid e Oslo in dieci giorni. Bisogna scegliere, concentrarsi su una zona, e lasciare il resto per i viaggi successivi.
L’errore più comune di chi viaggia in Brasile per la prima volta? Mettere troppo nel carrello. Il Brasile è un paese da tornare, non da consumare tutto in una volta sola.

Da dove cominciare a pianificare
Il primo passo è rispondere a una domanda che sembra banale ma non lo è: cosa cerchi da questo viaggio? Mare, natura selvaggia, città, cultura, avventura? Il Brasile ha tutto questo, ma in zone geograficamente molto distanti tra loro. La risposta a questa domanda determina tutto il resto.
Una volta che hai un’idea chiara del tuo tipo di viaggio, procedi in quest’ordine:
- Scegli la macroregione su cui concentrarti (Sud-Est con Rio e Iguazú, Nordeste con le spiagge, Centro-Ovest con il Pantanal, Amazzonia)
- Decidi il periodo e verifica il clima di quella zona in quel mese
- Cerca i voli internazionali: i principali hub d’ingresso sono São Paulo (Guarulhos, GRU) e Rio de Janeiro (Galeão, GIG)
- Pianifica i voli interni o i trasferimenti in bus tra le tappe
- Prenota gli alloggi almeno per le prime notti e per le date critiche (alta stagione, carnevale, feste nazionali)
Serve il visto per viaggiare in Brasile?
Buona notizia: i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per il Brasile. Per soggiorni turistici o d’affari fino a 90 giorni non è richiesta nessuna richiesta preventiva.
Cosa ti serve:
- Passaporto valido con almeno 6 mesi di validità residua dalla data d’ingresso
- Biglietto di andata e ritorno (le autorità brasiliane possono richiederti di mostrarlo all’imbarco)
- Non è richiesta la prova di disponibilità economica, ma è utile averla in caso di controlli
Il timbro d’ingresso che la Polizia Federale appone sul tuo passaporto ti permette di stare fino a 90 giorni a semestre. Se desideri estendere il soggiorno, è possibile rinnovare per altri 90 giorni, ma le procedure vanno fatte prima della scadenza.
Quanti giorni servono per un viaggio in Brasile?
Domanda difficile, perché la risposta dipende dalla zona che vuoi visitare. Ma se devo darti un numero minimo: 15 giorni sono il minimo se vuoi vedere qualche cosa di più di Rio de Janeiro. Lo dico perché conosco molte persone che magari vanno solo a Rio o per il Carnevale o per Capodanno, in quel caso allora ha senso stare anche solo 7-10 giorni. Cioè, lo posso capire anche se non lo condivido perché per come la vedo io non ha senso fare 12 ore di volo per restare così poco.
Ecco come ragionare:
- Ogni volta che sposti la base ti perdi almeno mezza giornata tra trasferimento, check-in e orientamento nella nuova città
- Rio da sola merita almeno 4 notti per goderla con calma
- Le Cascate di Iguazú (lato brasiliano e argentino) richiedono 2 giorni
- Una destinazione del Nordeste come Jericoacoara, Maceió o Natal: almeno 5-7 giorni per rilassarsi davvero
- Il Pantanal o l’Amazzonia: almeno 4-5 giorni per ogni area
Il formato ideale per una prima volta? 15-21 giorni, con 2-3 tappe al massimo. Così hai il tempo di entrare nel ritmo brasiliano — che, fidati, è molto più lento del nostro — senza sentirti sempre di corsa.
Un mese in Brasile sembra tantissimo, ma alla fine non basta. È uno di quei paesi che ti obbliga a tornare. Accettalo già prima di partire e goditelo senza ansia da prestazione. Secondo me se la tua vita lo permette prevedi ogni volta che vai di restare un mese, anche per ammortizzare i costi di trasporto.

Qual è il periodo migliore per andare in Brasile?
Non esiste un unico periodo migliore, perché il Brasile è grande quanto l’Europa e le condizioni climatiche variano enormemente da zona a zona. La regola d’oro è: scegli prima la regione, poi cerca il suo periodo ideale.
Detto questo, ecco un orientamento generale:
- Aprile–ottobre (estate italiana): è l’inverno australe, fresco e secco nella maggior parte del paese. Ottimo per Rio, São Paulo, il Nordeste (specialmente luglio–novembre per le spiagge). Sconsigliato per l’Amazzonia, che è in piena stagione secca e il livello dei fiumi è basso.
- Novembre–marzo (inverno italiano): estate australe, caldo intenso e piogge frequenti, specialmente a Rio e a São Paulo. Alta stagione turistica e prezzi più alti. Periodo ideale per l’Amazzonia (acque alte, foresta rigogliosa) e per il Pantanal.
- Dicembre–Febbraio: grandissima affluenza, costo dei voli alle stelle, affollamento nelle mete più popolari.
E il Carnevale? Se vuoi viverlo dall’interno — Sambódromo a Rio, blocos a Salvador — è un’esperienza unica nella vita. Ma preparati a prezzi almeno triplicati, alberghi esauriti con mesi di anticipo e folla ovunque. Se invece cerchi tranquillità, evitalo e goditi il Brasile dopo il Carnevale, quando è quasi deserto e i prezzi crollano.
Come muoversi in Brasile
Questo è il punto che manda in crisi quasi tutti. Il Brasile non ha una rete ferroviaria utile per i turisti, quindi hai fondamentalmente tre opzioni: aerei, bus, auto e Uber/app di trasporto.
Voli interni: assolutamente necessari se vuoi coprire grandi distanze. Le principali compagnie sono LATAM e Gol (Azul è più regionale). Prenotati con anticipo costano pochissimo — 30-60€ per tratte come Rio-Salvador o Rio-Fortaleza. Vale la pena confrontare su Google Flights. Alcuni tour operator propongono il Brasil Pass che permette di ottimizzare il costo di più voli interni.
Bus interurbani: il Brasile ha un sistema di autobus a lunga percorrenza notevolmente efficiente. Sono comodi, puntuali e molto più economici dei voli. Per distanze fino a 8-10 ore (es. Rio-Paraty, Rio-São Paulo) sono spesso la scelta migliore. Prenota su buscaonibus.com.br o direttamente nelle stazioni.
Affittare una macchina: se ti muovi all’interno di uno stato o di due stati confinanti, affittare un’auto è un’ottima opzione per essere più liberi e indipendenti. Io l’ho affittata su DiscoverCars.com
Uber: è la soluzione consigliata per muoversi dentro le città. Più sicuro dei taxi di strada (soprattutto per i turisti), economico, e funziona bene in quasi tutte le città medie e grandi. Scaricalo prima di partire e attivalo in Italia.
Transfer privati: per molte destinazioni turistiche esistono dei pacchetti già fatti, ad esempio da Rio se vuoi andare a Ilha Grande ti vendono già il pacchetto transfer+traghetto, e così per molte destinazioni, è certamente un modo pratico per muoversi. Puoi controllare su 12GoAsia e trovi tantissime combinazioni.
Non prendere i bus urbani municipali di notte nelle grandi città. È sconsigliato ufficialmente anche dal Dipartimento di Stato americano per rischio di rapina. Meglio Uber, sempre.

È sicuro guidare in Brasile? Anche per una donna da sola?
Premetto che io ho guidato solo in 3 stati: Rio de Janeiro, Sao Paulo e Minas Gerais, ma quello che posso dirvi è che è importantissimo non guidare nelle megalopoli appunto come Rio o Sao Paulo, non solo per il traffico, ma anche per motivi di sicurezza, perché spesso si può sbagliare strada e trovarsi in una favela. Quindi se volete fare degli on-the-road che partono dalle grandi città, fate come ho fatto io: prima vedete la città e poi affittate la macchina. Affittate la macchina sempre da una piattaforma internazionale, in modo da leggere tutte le specifiche prima e in inglese e perché sarete più tutelati, io da anni uso DiscoverCars.com. Verificate di attraversare sempre state battute, specialmente se andate in zone rurali, ma io mi sono trovata molto bene, non ho mai avuto paura, le strade erano buone, in alcuni stati un po’ più malandate, è facile trovare aree di servizio, certamente è molto comodo per spostarsi con i propri tempi. Fate attenzione ai parcheggi a pagamento perché spesso si pagano con un’applicazione e le autostrade con una specie di telepass. Sul sito della Farnesina è indicato che sia obbligatoria la patente internazionale, e quindi io l’ho fatta, ma sottolineo che nessuno me l’ha mai chiesta.
Quanto costa viaggiare in Brasile?
Il Brasile è mediamente più caro di molti altri paesi sudamericani, ma resta accessibile rispetto all’Europa. Molto dipende dalla zona, dalla stagione e dal tuo stile di viaggio.
Per la mia esperienza le due cose che fanno più alzare il prezzo sono il perido e l’esclusività, nel senso che se viaggi a capodanno, carnevale e dopo carnevale, si chiama resaca e solitamente dura 2 settimane, i prezzi sono molto cari specialmente nelle zona dove c’è carnevale e dove c’è il mare. E il tipo di meta, in Brasile come in tutto il mondo ci sono delle località con un turismo più sofisticato, come Buzios o Morro de Sao Paulo o Trancoso, lì è certamente più caro, ma non mi sembra di dire cose non già ovvie!
Voli dall’Italia: i voli diretti (ITA Airways, LATAM) costano in media 800-1.200€ a/r. Con scalo (TAP via Lisbona, Air France via Parigi, Iberia via Madrid) si scende facilmente a 550-900€. Prenota con almeno 3-4 mesi di anticipo per le date migliori.
Sul posto, una stima per persona al giorno:
- Budget zaino in spalla (ostello, cibi locali, bus): 40-60€/giorno
- Budget medio (hotel 3 stelle, ristoranti locali, Uber): 80-120€/giorno
- Budget comfort (hotel boutique, ristoranti misti): 150-250€/giorno
Alcune spese fisse da calcolare: voli interni (30-100€ a tratta), escursioni guidate (30-80€ cadauna), ingresso alle attrazioni (il Cristo Redentore a Rio, ad esempio, costa circa 20€). Il cibo locale — nei ristoranti da bairro, nelle bancherelle, nei mercati — è economicissimo. Un pranzo completo al chilo (quilo a volontà) costa 5-8€.
Il cambio euro/real fluttua. Controlla sempre il tasso aggiornato prima di partire. Un euro vale mediamente 5-6 real brasiliani, ma può cambiare significativamente.

Dove prelevare e come funzionano i pagamenti
Il Brasile è sorprendentemente cashless: le carte di credito e debito vengono accettate quasi ovunque, anche per piccoli importi. Molti mercati e venditori ambulanti hanno il POS.
Dove prelevare: gli ATM più affidabili per i turisti stranieri sono quelli di Bradesco e Santander. Evita assolutamente i bancomat vicini a spiagge o in strada di notte — usa quelli all’interno dei centri commerciali o nelle banche. Gli ATM dell’aeroporto hanno commissioni più alte e tassi peggiori.
L’ultima volta che sono stata in Brasile (2026) mi sono comportata così: di volta in volta trasferivo i soldi sulla Revolut e pagavo tutto con quella in modo da avere il cambio migliore. Non ho mai dovuto prelevare contanti tranne per pagare la chiatta che porta a Ilha Bela (che era 19 reais), ma in zona non c’erano né Santander né bardesco, nessun ATM mi ha fatto prelevare, così sono andata a Banco do Brasil e ho cambiato degli euro con un tasso di cambio da rapina.
Qualche avvertenza pratica:
- Avvisa la tua banca del viaggio prima di partire per evitare blocchi
- Verifica il limite giornaliero di prelievo estero della tua carta
- Revolut, Wise o N26 sono ottime soluzioni per risparmiare sulle commissioni di cambio
- Il Banco do Brasil spesso non funziona con carte estere — non contarci
- Porta sempre un po’ di contante in euro da cambiare in caso di emergenza
Il Brasile è davvero così pericoloso?
È una domanda tanto frequente, forse la più frequente, vi rispondo sinceramente e dal mio personale punto di vista ed esperienza.
Il Brasile ha statistiche di criminalità elevate, specialmente nelle grandi città. Rio de Janeiro, São Paulo, Salvador, Fortaleza sono metropoli con forti disuguaglianze sociali, e la criminalità opportunistica, furti, scippi, rapine, esiste ed è reale. Non ha senso minimizzarlo.
Per me c’è una grande differenza tra viaggiare nelle città e nei piccoli centri o isole. Fuori dalle grandi città è un paese molto più sicuro e tranquillo, i rischi si riducono in maniera esponenziale, anche se bisogna sempre rimanere vigili.
Accortezze da tenere soprattutto in città:
- Non esibire oggetti di valore: niente orologio, niente catene, niente smartphone ultimo modello in giro per la strada, io ho lasciato a Roma il mio anello di fidanzamento, per farvi capire.
- Non camminare con il telefono in mano, usalo e poi mettilo in tasca, neanche camminare guardando google maps va bene.
- Usa Uber invece dei taxi di strada e dei bus municipali di notte
- Evita il centro storico delle grandi città nel weekend e di notte (di solito deserto e percepito come meno sicuro)
- Evita le zone vicino alle favelas e le favelas stesse, ammenoché tu non faccia un tour guidato
- Nelle spiagge, non lasciare mai niente incustodito
- Fidati del tuo istinto: se un posto ti sembra sbagliato, cambia zona
- Porta con te solo il necessario, io usavo la carta di credito dal cellulare una copia digitale dei documenti
- Non fare spostamenti lunghi in bus di notte o arrivare nelle stazioni dei bus la notte.
Per quanto mi riguarda i contrattempi possono avvenire, avvengono spesso, anche a casa, bisogna stare attenti ma non rovinarsi la vacanza, se hai poche cose di valore con te, anche se ti rubano qualche euro non succede nulla.

Il Brasile è sicuro per una donna che viaggia da sola?
Per come vedo io le cose, il pericolo di un paese come il Brasile, non dipende dal tuo genere, ma dalla criminarlità, se fai cose pericolose o hai ogetti di valore è pericoloso sia che tu sia uomo o donna.
Quello su cui io pongo ancora più attenzione come donna è dove scelto l’alloggio, è importante che non sia mai in centro perché come ho già detto in Sudamerica il microcentro è una zona che la sera e nei weekend si svuota e c’è molto degrado, è importante che sia su strada e con la reception h24. A dire il vero ho fatto anche io degli errori, a Belo Horizonte mi serviva un hotel per una sola notte, non era una città che volevo visitare, non avevo letto molto, ho preso un hotel un po’ a caso su booking e ho totalmente sbagliato quartiere. Sono arrivata alle 20, era tutto chiuso, tantissimi ubriachi per strada, hanno gridato tutta la notte, non sono riuscita a dormire. Tutti sbagliamo, basta farne tesoro e aggiustare il tiro. Ad esempio io quella sera sono uscita con uber e ho chiesto all’autista di aspettare che entrassi in hotel prima d’andarsene.
Ora vi dirò una cosa che difficilmente scriveranno sul web, sapete cosa mi ha dato un po’ fastidio come donna, questa eccessiva sessualità, nel senso che culturalmente gli uomini sono abituati a slanci d’effusioni più frequenti che in Italia, diciamo che per loro il bacio sulla bocca, non ha molto valore e questa tendenza a farlo, o come dicono qui “la regola dei 3 secondi” (se mi guardi negli occhi per più di 3 secondi ti posso baciare) mi ha un po’ turbato. Ovviamente mi riferisco alla mia prima esperienza, quando ero ancora single, la mia non è una valutazione morale, io sono per l’assoluta libertà sessuale, ma ricordo che questa maniera diversa di interazione uomo-donna non l’ho trovata sempre intrigante. Con questo non voglio dire che sia pericoloso, sia ben chiaro!
Servono vaccini obbligatori prima di partire per il Brasile?
Nessun vaccino è obbligatorio per entrare in Brasile dall’Italia. Ma “obbligatorio” e “consigliato” sono due cose molto diverse.
Per la mia esperienza i vaccini dipendono molto dalla vostra storia vaccinale, quindi l’unico consiglio che ti posso dare è d’andare nel centro di medicina tropicale della vostra città e chiedere cosa vi consigliano di fare, mi raccomando non medico di base, ma medicina tropicale.
C’è rischio di malattie tropicali? Dengue, malaria, Zika
È una preoccupazione legittima, e vale la pena affrontarla con dati alla mano invece che con ansia generica.
Dengue: è la vera insidia. È endemica in quasi tutto il Brasile, incluse le zone costiere e le grandi città come Rio e São Paulo. Il rischio è più alto nei mesi caldi e piovosi (gennaio-maggio). Non esiste una profilassi farmacologica: l’unica protezione è il repellente (usa quelli con DEET o Icaridina, comprane uno potente direttamente in Brasile dove sono più efficaci), vestiti coprenti nelle ore crepuscolari, e alloggi con zanzariere o aria condizionata.
Malaria: il rischio esiste solo nelle zone amazzoniche al di sotto dei 900 metri di altitudine, nelle aree boschive remote. Se stai solo a Rio, Salvador, nelle spiagge del Nordeste o nelle città principali, correte rischi. Se invece prevedi di avventurarti in zone remote dell’Amazzonia, consulta un medico di medicina tropicale. Io personalmente, non faccio profilassi, ma porto con me una scatola di malarone.
Virus Zika: è ancora presente in alcune zone, ma i casi sono drasticamente diminuiti rispetto al picco del 2015-2016. Le donne in gravidanza o che pianificano una gravidanza a breve devono consultare il medico prima di viaggiare in Brasile.
Regola generale: porta sempre un buon repellente, copriti la sera, e scegli strutture con aria condizionata o zanzariere. Il rischio reale per la maggior parte dei viaggiatori che seguono i percorsi classici è basso, ma non zero.

Qual è l’assicurazione di viaggio migliore per il Brasile
L’assicurazione di viaggio la devi fare! Senza se e senza ma.
Il sistema sanitario pubblico brasiliano è spesso carente e sovraffollato. Le strutture private, quelle dove vorresti davvero andare in caso di emergenza, sono estremamente costose. Un intervento d’urgenza, un ricovero, un rimpatrio sanitario possono costare decine di migliaia di euro. Nessun risparmio sul premio dell’assicurazione giustifica questo rischio.
Cosa deve coprire la tua polizza:
- Spese mediche e ospedaliere (minimo 200.000€ di massimale)
- Rimpatrio sanitario
- Annullamento del viaggio
- Bagaglio smarrito o rubato
- Assistenza 24 ore su 24
Se pratichi attività sportive — snorkeling, escursioni in ambienti remoti, trekking — verifica che la polizza le copra. Alcune escludono gli sport “avventura” di default.
Io uso Heymondo da molti anni, mi trovo benissimo, hai sempre il 10% di sconto su tutti i pacchetti a questo link, anzi, un’info molto utile è che da poco sulla loro app puoi parlare in tempo reale h24 con un dottore per un consulto telefonico in italiano, proprio mentre ero in Brasile l’ho usato ed è comodissimo.
Tieni sempre in viaggio: la polizza con il numero d’emergenza internazionale, una copia digitale di tutti i documenti su cloud (Google Drive o Dropbox), e i numeri di emergenza locali.
Come restare connessi in Brasile: eSIM o SIM locale?
Restare connessi in Brasile non è banale come in altri paesi, e vale la pena prepararsi in anticipo.
eSIM (la soluzione più comoda): se il tuo smartphone è compatibile con eSIM, questa è la scelta più pratica. Acquistala prima di partire dall’Italia, io uso Holafly , e appena atterri sei connesso senza doverti districare con negozi locali. Holafly offre piani con dati illimitati, ottimi per navigare senza stress, in questo viaggio io ho comprato il pacchetto Sudamerica perché sono stata anche in Uruguay ed è stato comodissimo perché non ho dovuto comprare due pacchetti o due schede diverse.

In Brasile parlano inglese?
Poco. Pochissimo. Io ho viaggiato abbastanza in vita mia, 80 paesi e ammetto che non mi sono mai trovata in una situazione del genere! Praticamente nessuno parla inglese, neanche in aeroporto, o meglio non tutti gli addetti, cosa assurda! Nel volo per l’Italia hanno fatto solo un annuncio in portoghese e uno in spagnolo! Negli hotel mi è capitato solo a Rio di trovare un paio di persone che parlassero inglese, in altri luoghi neanche nei 4 stelle! Persino i centri diving non parlavano inglese, non avevano i documenti sulla sicurezza tradotti in inglese, cosa che ritengo pericolosa e poco rispettosa.
Io parlo spagnolo quindi un po’ riesco a capirlo, anche perché ho cercato anche di farmi dei corsi via app di portoghese, ma trovo molto irrispettoso, in un paese così tanto turistico che nei servizi principali le persone non parlino inglese.
Ovviamente in molti casi potete usare google traduttore, per fortuna direi, per questo è così importante avere sempre una eSim!

7 Itinerari consigliati per la prima volta in Brasile
Se è il tuo primo viaggio in Brasile, ti consiglio di non disperdere le energie e di scegliere un itinerario che ti dia un assaggio autentico del paese senza trasformarsi in una maratona. Ecco alcune opzioni collaudate:
Itinerario classico — 14-16 giorni:
- Rio de Janeiro (4-5 notti): il Cristo Redentore, il Pão de Açúcar, Ipanema, Santa Teresa, una giornata a Paraty in bus
- Cascate di Iguazú (2-3 notti): lato brasiliano e argentino — assolutamente imperdibile
- Salvador da Bahia (3-4 notti): il Pelourinho, la cucina afrobrasiliana, le spiagge di Itaparica
Itinerario mare e relax — 15 – 16 giorni:
- Rio de Janeiro (4-5 notti)
- Nordeste: Natal, Pipa o Maceió (5-6 notti) — le spiagge più belle del Brasile
- Jericoacoara (4-5 notti) — un villaggio di sabbia e lagune tra i più belli del Sudamerica
Itinerario Rio+Mare 10-13 gg
- Rio de Janeiro (4-5 notti)
- Ila Grande (3-4 notti)
- Paraty e la costa (4-5 notti)
Itinerario Rio + Bahia (13-15 notti)
- Rio de Janeiro (4-5 notti)
- Salvador de Bahia (4 notti)
- Morro de Sao Paolo (4-5 notti)

Itinerario San Paolo- Rio on the road (15-17)
- Sao Paolo (3-4notti)
- Ilha Bela (4-5 notti)
- Paraty e Trinidade (3-4 notti)
- Ilha Grande (3-4 notti)
- Rio de Janeiro (4-5 notti)
Itinerario Storico (15-17 giorni):
- Rio de Janeiro (4-5 notti)
- Brumardinho – Inhotim (2-3 notti)
- Ouro Preto (3 notti)
- Sao Joao del Rei (2-3 notti)
Itinerario natura e avventura -21 – 30 giorni:
- Rio de Janeiro (4 notti)
- Pantanal — Campo Grande o Cuiabá come base (4-5 notti): fauna selvatica, giaguari, caimani
- Amazzonia — Manaus o Belém come base (4-5 notti): foresta equatoriale, fiumi, comunità locali
- Lençóis Maranhenses — São Luís come base (3-4 notti): dune e lagune turchesi, uno dei paesaggi più surreali del mondo
- Jericoacoara (3-4 notti)
Qualunque itinerario scegli, metti sempre un buffer di 1-2 giorni per gli imprevisti: i voli interni si perdono, le alluvioni improvvise cambiano i piani, e il ritmo brasiliano è quello che è. Flessibilità è la parola d’ordine.
Consigli per viaggiare in Brasile con i bambini:
Anche se mi chiamo @viaggiredasoli ho un bambino piccolo, che ha viaggiato per la prima parte del viaggio con me, (poi ho continuato da sola), quindi vi do un po’ di consigli nel caso potessero servire a qualcuno.
Organizza il viaggio facendo relativamente pochi spostamenti, non mettere troppe attività in ogni giornata, se un giorno fai un’escursione impegnativa il giorno dopo prevedi qualcosa di semplice tipo la spiaggia. Io ti consiglio di fare degli on-the road perché sono più gestibili, evita zone troppo selvagge come Pantanal o Amazzonia. Almeno una parte del viaggio programmala al mare, altrimenti i bimbi si stancano troppo.
Sei pronto per il Brasile?
Organizzare un viaggio in Brasile può sembrare complicato, ma come tutte le cose che valgono la pena richiede solo un po’ di metodo e il coraggio di cominciare. Il primo passo è sempre il più difficile — che sia prenotare il volo, scegliere la prima tappa, o semplicemente ammettere che quella voglia di Brasile che hai nella pancia merita di diventare realtà.
Il Brasile ti aspetta con i suoi colori impossibili, la sua musica ovunque, i suoi tramonti sull’Atlantico e la sua gente che ride di tutto. E credimi: una volta tornata, avrai già in testa il prossimo itinerario.
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