Come organizzare un viaggio a Lisbona: itinerario, dove dormire, dove mangiare e guida completa

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Che tu stia organizzando il viaggio dall’Italia o che tu sia già arrivata a Lisbona con la valigia ancora da disfare, le domande che ci si pone sono quasi sempre le stesse. In questo articolo cercherò di rispondere a tutte le domande che potresti farti su Lisbona, io ci sono stata 3 volte, se hai altre domande ricordati sempre che mi puoi scrivere su Instagram e farmele in prima persona.

Indice

Quando è il periodo migliore per andare a Lisbona?

Lisbona si visita bene quasi tutto l’anno, ma se puoi scegliere punta su marzo, aprile, maggio oppure settembre e ottobre. In questi mesi il clima è piacevole, le giornate sono lunghe abbastanza da permetterti di girare senza fretta e la città non è ancora presa d’assalto dal turismo estivo. L’utima volta ci sono stata a Giugno, posso dirti che nelle ore centrali il caldo era davvero tantissimo e preferivo restare a casa, mentre la mattina e la sera il clima era molto piacevole, io dormivo con una copertina. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e affollati, con file più lunghe alle attrazioni principali e mezzi pubblici pieni. Se il budget è la priorità, gennaio, febbraio e novembre restano i mesi più economici per volo e alloggio.

Quanti giorni servono per visitare Lisbona?

Tre giorni sono il tempo giusto per una prima visita, e permettono anche di dedicare mezza giornata o una giornata intera a Sintra o a Belem. Con due giorni si riesce comunque a vedere il centro storico e i quartieri principali, ma di corsa. Se hai a disposizione quattro o cinque giorni puoi vivere la città con calma, alternando i quartieri più turistici a quelli dove si respira la Lisbona quotidiana. Lisbona è una città relativamente piccola e a differenza di molte altre capitali europee non ha musei di spicco da visitare, si tratta più di camminare e osservare la città, io suggerisco meno di due giorni solamente se state organizzando un on-the-road in Portogallo e quindi siete solo di passaggio.

Quanto costa un viaggio a Lisbona?

Rispetto ad altre capitali europee come Parigi o Londra, Lisbona resta una destinazione abbastanza accessibile. Per un weekend di tre giorni, volo incluso, il budget si aggira tra i 400 e gli 850 euro a seconda del periodo e del tipo di alloggio. A tavola si spende in media tra i 10 e i 30 euro a pasto, e i mezzi pubblici sono economici: la Lisboa Card, che include trasporti illimitati e sconti sui musei, costa 54 euro nella versione da 72 ore. Secondo me le attrazioni sono l’unica voce davvero cara in proporzione, ad esempio a Belem il Monastero dei Gerolamini costa 18€ a testa, io l’ho trovato decisamente caro, quindi se volete vedere varie cose vi conviene fare la Lisboa Card.

Dove conviene dormire a Lisbona?

Dipende da cosa cerchi. Baixa è la zona più comoda, centrale e ben collegata, ideale se vuoi raggiungere a piedi la maggior parte delle attrazioni, se ti piace il caos e parecchia vita sociale. Chiado è più elegante e vivace, tra boutique, teatri e librerie storiche, comodo ma sempre molto caotico. Alfama è il quartiere da scegliere se vuoi immergerti nell’anima più autentica della città, tra fado, taverne storiche e vicoli stretti, anche se qui gli alloggi sono spesso meno moderni e considera che se vai in estate è una zona davvero molto turistica quindi potrebbe darti anche un po’ di senso di spossatezza. Per me le zone che preferisco e che ti consiglierei se fossimo amici, sarebbero Santos, meglio la zona vecchia, specialmente se hai tra i 30 e i 40 anni, Lapa e Sant Antonio, sono zone carine, vivaci, non iper turistiche e dove trovi ancora portoghesi. Se viaggi con bambini o cerchi una zona più tranquilla e verde, il Parque das Nações è un’alternativa moderna e sicura, un po’ più lontana dal centro storico.

Lisbona è una città sicura, anche per chi viaggia da sola?

Sì, ed è uno dei motivi per cui è una meta così amata da chi viaggia in solitaria. Di giorno Lisbona è una città tranquilla, con un tessuto urbano vivo e molto frequentato anche di sera nelle zone centrali. Il rischio reale non è tanto la sicurezza personale quanto i borseggiatori, che lavorano soprattutto sul tram 28, in metro e nelle zone turistiche più affollate. Vale la stessa regola valida ovunque: portafoglio non in tasca posteriore, borsa chiusa e attenzione quando la folla si fa densa. Per la sera, meglio evitare come base o come passeggiata solitaria zone come Avenida Almirante Reis, Largo do Intendente e Largo da Mouraria, non perché siano pericolose in senso assoluto, ma perché sono meno frequentate da turisti e meno illuminate rispetto al centro.

È necessaria l’assicurazione medica per visitare Lisbona?

Il Portogallo fa parte dell’Unione Europea, quindi con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia hai diritto alle cure urgenti nelle strutture pubbliche portoghesi alle stesse condizioni di un cittadino locale. Questo però copre solo l’essenziale: non copre il rimpatrio sanitario, le cure in strutture private (spesso più rapide, soprattutto se ti trovi in una zona turistica lontana da un ospedale pubblico), il furto o lo smarrimento del bagaglio, né l’eventuale cancellazione del viaggio. Per questo, anche per un weekend in Europa, viaggio sempre con un’assicurazione dedicata: uso Heymondo, e per chi legge questo articolo ho un link che dà diritto al 10% di sconto, lo trovi qui: Attiva la tua assicurazione Heymondo con il 10% di sconto.

Cosa vedere assolutamente a Lisbona?

Tra le tappe che tornano in ogni itinerario ci sono la Torre di Belém e il Monastero dos Jerónimos, il Castello di São Jorge con la sua vista sulla città, e i miradouros, i punti panoramici sparsi tra i quartieri collinari, tra cui Santa Luzia e São Pedro de Alcântara sono i più fotografati. Il tram 28 resta un modo iconico, anche se affollato, di attraversare i quartieri storici.

Conviene fare una gita a Sintra?

Quasi sempre sì, ed è uno dei motivi per cui tre giorni a Lisbona sono più comodi di due. Sintra si raggiunge in treno da Rossio in circa 45 minuti, con un biglietto che costa pochi euro. Il Palazzo di Pena e il Castello dei Mori sono le mete principali, e anche una sola giornata, se organizzata bene e iniziata presto al mattino, permette di vedere l’essenziale senza dover per forza pernottare lì.

A Lisbona si parla inglese?

Sì, soprattutto nelle zone turistiche, nei ristoranti e tra i più giovani. Quest’anno sono stata sia in Brasile che in Portogallo e mi ha stupito constatare quanto in Portogallo il livello di inglese sia alto e soprattutto diffuso rispetto al Brasile. A Lisbona per la mia esperienza, tutti parlavano inglese, anche le ragazze cinesi del ristorante di dim sum! I tassisti più anziani sono quelli con cui la comunicazione può essere più difficile, quindi può essere utile avere l’indirizzo scritto o salvato sul telefono, o visto che siamo nel 2026 prendere Uber o Bolt.

Come si arriva dall’aeroporto al centro città?

La metropolitana è l’opzione più pratica: la linea rossa collega l’aeroporto al centro in circa venti minuti, con un biglietto che costa 1,90 euro più il costo della card ricaricabile. In alternativa, un taxi verso il centro costa in genere tra i 10 e i 20 euro, una cifra ragionevole rispetto ad altre capitali europee. Io ho trovato molto comodo usare Uber o Bolt, diciamo che come sempre Uber costa di più, ma parliamo sempre di cifre bassissime, circa 10€ mentre Bolt ancora meno, quindi se il vostro alloggio non è vicinissimo alla fermata della metropolitana vi consiglio certamente Uber o Bolt che si prendono dalla loro area di sosta dedicata.

Conviene comprare una SIM locale appena arrivati?

Il Portogallo fa parte dell’Europa quindi per noi c’è il roaming gratuito, ma è importante controllare il proprio piano tariffario, perché in Italia non tutti danno lo stesso piano dati, io sono stata 15 giorni usando tantissimi dati e non ho avuto problemi, ma se per caso hai a disposizione pochi dati ti suggerisco di compare una eSim prima di arrivare nel paese, io uso quelle di Holafly e a questo link , hai il 5% di sconto.

Come muoversi a Lisbona:

La risposta più semplice è a piedi, perché il bello della città è viverla e cercare di capirlo, detto questo; se poi vi servono trasporti per tornare all’alloggio, o per raggiungere qualche punto più lontano allora meglio Bolt che ha un costo irrisorio o Uber. Se non ci andate in piena estate, una buona idea è raggiungere il quartiere di Belem con la bici pedalando lungo il Tejo, per raggiungere Sintra e Cascais è comodissimo il treno.

Lisbona è adatta se viaggi con bambini?

Premetto che per me ogni città è adatta perché se un luogo piace o meno ad un bambino dipende di più da come tu glielo proponi piuttosto che dal luogo in sé. L’ultima volta sono stata a Lisbona con mio figlio di 4 anni, nel mese di giugno, quindi molto caldo, Avevamo un passeggino e ammetto che è stato piuttosto complicato e stancante, perché la città è un continuo sali e scendi e ci sono spesso i binari del tram, elemento non semplicissimo per le ruote. Quindi si è adatta, ma in estate vi stancherete non poco.

Itinerario di 3 giorni a Lisbona

Rispondere a tutte queste domande è solo la prima parte del lavoro. Una volta chiariti i dubbi organizzativi, resta la domanda più pratica di tutte: cosa fare, giorno per giorno, una volta lì. Questo itinerario segue la logica dei quartieri, così da non passare la vacanza a fare avanti e indietro per la città.

Giorno 1: Baixa e Alfama

La mattina si parte dal cuore geometrico della città, la Baixa, ricostruita dopo il terremoto del 1755 con le sue strade ampie e ordinate. Da Praça do Comércio, affacciata sul Tago, si risale Rua Augusta fino a Rossio, fermandosi per un pastel de nata da manteigaria o per un bicchierino di ginjinha in uno dei due locali storici vicino a Largo de São Domingos, A Ginjinha Espinheira, aperta dal 1840, oppure la più informale Ginjinha Sem Rival. Nel primo pomeriggio si cambia decisamente atmosfera entrando ad Alfama, quello che era un quartiere popolare, di pescatori, vecchietti e studenti, ma che negli ultimi anni è diventato il luogo più turistico della città. Si certo ci sono le stradine strette che salgono verso il Castelo de São Jorge, ma anche centinaia di tuk tuk con musica a palla e ghirlande di fiori. Se decidete di camminare fino a là sù, la vista è incredibile, poi vi suggerisco di scendere con calma passando dai miradouros di Santa Luzia e Portas do Sol. La sera, tra i vicoli di Alfama, è il momento giusto per una cena con spettacolo di fado in un locale non troppo turistico, magari chiedendo consiglio a chi vive lì piuttosto che scegliere il primo cartello che si vede.

Giorno 2: Chiado e Bairro Alto

Il secondo giorno si dedica alla Lisbona più elegante. Chiado è la zona dei teatri, delle librerie storiche e dei caffè d’epoca come A Brasileira, mentre a pochi passi si trova il Convento do Carmo, con le sue arcate senza tetto rimaste così dal terremoto del Settecento, non perdetevi il museo interno che secondo me è ancora più interessante dell’esterno, le mummie Inka e i cimeli precolombiani sono pazzeschi. Da qui si può scendere in Baixa, in teroria con l’Elevador de Santa Justa anche se l’ultima volta era in manutenzione, oppure proseguire verso il Miradouro de São Pedro de Alcântara, uno dei punti panoramici più fotografati della città. Il pomeriggio si presta bene a una passeggiata più libera tra le vie di Príncipe Real, mentre la sera il Bairro Alto si accende con i suoi bar piccoli e affollati, ideali per chi vuole vivere la vita notturna più autentica di Lisbona. La mia zona preferita è quella di Santos Velha, piena di localini, boutiques, mercati, se la stagione lo consente prendete un drink all’aperto in una delle sue piazzette, o semplicemente perdetevi senza meta nei vicoli. LX Factory questo stabilimento ex industriale che ora va molto di moda è carino, anche se è inutile dire che sia un luogo frequentato prevalentemente da turisti, a me piacciono i luoghi urban, quindi un salto ce l’ho fatto, ma se potete, meglio infrasettimanale.

Giorno 3: Belém

L’ultimo giorno si lascia il centro storico per raggiungere Belém, il quartiere che racconta l’epoca delle grandi scoperte portoghesi. Se non è estate, una buona idea potrebbe essere raggiungerlo in bicicletta, con le bici in sharing, altrimenti in Uber è molto comodo.

Il Mosteiro dos Jerónimos, patrimonio UNESCO, è il punto di partenza ideale, secondo me vale la pena anche se costa 18€; seguito dal Padrão dos Descobrimentos e dalla Torre de Belém, forse il monumento più fotografato di tutta Lisbona, per come la vedo io si può anche non entrare, è tanto bella da fuori. Non si può lasciare il quartiere senza aver assaggiato un pastel de Belém nella pasticceria che dal 1837 custodisce la ricetta originale, gelosamente conosciuta solo da tre persone al mondo.

Dove dormire a Lisbona: gli indirizzi consigliati per quartiere

Dopo aver visto le zone più adatte in base a chi viaggia e a cosa cerca, ecco qualche indirizzo concreto per orientarsi in ciascuna di quelle di cui abbiamo già parlato.

Santos

lo metto per primo perché è dove dormirei io in hotel, passeggiando ho salvato questi che mi sono piaciuti molto

  • Hotel York House Lisboa, molto curato boutique, in una zona tranquilla, un bel giardino interno, elegante, mi piace molto.
  • As Janelas Verdes: è un hotel heritage, in un antico palazzo d’epoca, molto elegante, curato con uno stile un po’ country, ha una bella vista sul fiume

Baixa

  • Bacalhoeiros 125 Hotel, perfetto per chi vuole avere tutto vicino, è una soluzione economica proprio al confine con Alfama, a un minuto da Praça do Comércio.
  • l’Hotel Mundial, su un budget leggermente più alto, è una scelta comoda vicino a Rossio, con un rooftop panoramico che guarda verso il castello, utile per chi vuole godersi la vista senza dover salire fino ad Alfama ogni sera.

Chiado

  • Bairro Alto Hotel: affacciato su Praça Luís de Camões, è probabilmente l’indirizzo più iconico della zona, un cinque stelle con vista sul fiume che rappresenta bene l’eleganza discreta del quartiere.
  • l’Hotel do Chiado, per un budget più contenuto ma sempre centrale, con il suo terrazzo panoramico, resta una delle opzioni più cercate da chi vuole muoversi a piedi ovunque.

Alfama

Qui il fascino sta negli edifici storici recuperati.

  • Memmo Alfama è tra i più consigliati per l’atmosfera e per la terrazza con piscina e vista sui tetti del quartiere;
  • Santiago de Alfama, ricavato da un edificio quattrocentesco restaurato con cura, è la scelta giusta per chi cerca un soggiorno più intimo e raffinato, tra muri in pietra originali e terrazze private.

Parque das Nações

Zona moderna, verde e più tranquilla, adatta a chi viaggia con bambini o preferisce stare lontano dal via vai del centro storico pur restando ben collegato in metro. Tivoli Oriente Hotel e il Myriad by SANA Hotels, quest’ultimo riconoscibile dalla sua torre affacciata sul fiume, sono tra gli indirizzi più affidabili della zona.

Fare Scambio Casa:

Per completezza dell’informazione, io nelle mie ultime due volte che sono stata a Lisbona non ho pagato nulla per l’alloggio, perché ho fatto scambio casa, è una cosa che mi piace moltissimo, ti permette di vivere un po’ da local e inutile negarlo, visto che non si paga ti permette di stare di più, infatti in entrambi i casi io sono rimasta per 5 giorni, cosa che non avrei fatto se avessi dovuto pagare un hotel. Se ancora non conosci HomeExchange, si paga una fee annuale e poi puoi fare tutti gli scambi che vuoi, o scambiando la tua casa, in maniera simultanea o meno, sia pagando con dei punti virtuali, che si chiamano GuestPoints, che si accumulano in vario modo, tra cui ad esempio, se ti iscrivi al mio link hai 250GP gratis in più.

Gli ostelli più belli di Lisbona

Lisbona non è famosa solo per gli hotel di design: è anche una delle capitali mondiali degli ostelli. Ai Hoscars, i premi assegnati ogni anno da Hostelworld, la città ha conquistato per anni più riconoscimenti di qualsiasi altra destinazione al mondo, ed è considerata un punto di riferimento per chi cerca ostelli di alta qualità. Per chi viaggia con un budget più contenuto, o ama semplicemente l’atmosfera conviviale degli ostelli, quattro indirizzi con piscina meritano una menzione speciale. Il Sunset Destination Hostel, ricavato dentro la storica stazione di Cais do Sodré, ha una piscina riscaldata sul rooftop con vista sul Tago ed è tra gli ostelli più premiati in assoluto. Il Selina Secret Garden, nel quartiere di Santos, unisce piscina, rooftop bar e un design curato che lo rende una delle scelte più originali della città. L’Home Lisbon Hostel, noto per la vita sociale e le cene comunitarie, ha anch’esso una piscina ed è considerato tra i migliori ostelli per l’atmosfera da party. Il Goodmorning Lisbon Hostel, pensato soprattutto per chi viaggia da solo, completa la lista con la sua piscina e un calendario di attività pensate apposta per socializzare.

Dove mangiare a Lisbona: un indirizzo per ogni occasione

Anche qui vale la stessa logica delle domande frequenti: meglio sapere prima dove andare, per non finire nella prima trappola per turisti vicino alle attrazioni principali.

Cucina tipica portoghese

Le tascas, le trattorie di quartiere portoghesi, sono il modo più autentico per mangiare bene spendendo poco. O Trigueirinho, ai piedi di Alfama, è una taverna genuina dove assaggiare baccalà con fagiolini o tonno alla griglia in un ambiente familiare. Solar dos Presuntos, nella zona della Baixa, è un’istituzione per chi cerca piatti della tradizione in un ambiente più curato, ed è comodo anche perché a pochi passi dal Miradouro da Senhora do Monte.

Economico e street food

Il Time Out Market, dentro lo storico Mercado da Ribeira, è la soluzione perfetta quando si è in gruppo con gusti diversi, con decine di banchi che vanno dal pesce fresco ai piatti tipici, dal sushi ai panini gourmet. Per lo street food più autentico, la bifana, un panino con fettine di maiale marinate nell’aglio e nel vino bianco, si trova un po’ ovunque ed è il pranzo veloce per eccellenza. Zapata, nel Bairro Alto, resta un indirizzo amato da chi cerca porzioni abbondanti a prezzi onesti.

Cena romantica o con vista

Per una serata speciale, meglio puntare su un locale vicino a un miradouro. Chapitô à Mesa, arroccato accanto al Castelo de São Jorge, unisce una terrazza panoramica su tutta Lisbona a una cucina che reinterpreta i piatti tradizionali, ed è tra gli indirizzi più cercati da chi vuole una cena che sia anche un’esperienza visiva, magari al tramonto.

Conviene comprare la Lisboa Card?

La Lisboa Card è disponibile in tre versioni, da 24, 48 o 72 ore, e include l’uso illimitato dei mezzi pubblici, metro, autobus, tram storici come il 28, ascensori e persino i treni suburbani per Sintra e Cascais, oltre all’ingresso gratuito o scontato in più di cinquanta tra musei e monumenti, tra cui il Monastero dos Jerónimos, la Torre de Belém e il Castelo de São Jorge. I prezzi 2026 sono 31 euro per la versione da 24 ore, 51 euro per quella da 48 ore e 62 euro per quella da 72 ore, con tariffe ridotte per i bambini tra i 4 e i 15 anni. In pratica si ripaga già dopo due visite importanti, per esempio Jerónimos e il Castello. Conviene davvero se hai in programma di visitare almeno due o tre musei a pagamento, di fare una gita a Sintra o Cascais in treno e di usare spesso i mezzi pubblici: in quel caso la versione da 72 ore è quella che rende di più, puoi comprarla direttamente a questo link. Se invece il tuo piano prevede soprattutto passeggiate e pochi ingressi a pagamento, probabilmente non vale la spesa e conviene pagare i biglietti singoli.

Escursioni in giornata da Lisbona

Chi si ferma quattro giorni o più a Lisbona ha quasi sempre in programma almeno una gita fuori porta. Le due mete più gettonate, e anche le più diverse tra loro, sono Sintra e Cascais.

Sintra

Sintra si raggiunge in treno dalla stazione di Rossio, con un viaggio di circa 40 minuti e un biglietto che costa poco più di 2 euro. Una volta arrivati, le distanze tra le attrazioni non si coprono a piedi: conviene prendere l’autobus Scotturb 434, oppure acquistare il biglietto giornaliero da circa 12 euro che permette di salire e scendere liberamente lungo tutta la rete. Le tre tappe che quasi tutti includono sono il Palácio da Pena, la reggia colorata che è diventata il simbolo della città, la Quinta da Regaleira, con il suo celebre Pozzo Iniziatico che scende per nove piani sottoterra, e il Castelo dos Mouros, le mura del IX secolo che corrono lungo la cresta della collina con vista su tutta la costa. Con una sola giornata a disposizione è più realistico concentrarsi su Palácio da Pena e Quinta da Regaleira, magari aggiungendo una passeggiata nel centro storico, e lasciare il Castelo dos Mouros per una visita più lunga. Un consiglio pratico: l’accesso agli interni del Palácio da Pena richiede oggi un biglietto con orario prenotato, e nei mesi di alta stagione gli slot migliori si esauriscono con giorni di anticipo, quindi vale la pena prenotare online prima di partire. Sintra meriterebbe davvero un articolo tutto suo, con un itinerario ora per ora: per questa guida ci fermiamo qui con gli elementi essenziali per organizzarsi, e torneremo sull’argomento con un approfondimento dedicato.

Cascais

Cascais è la gita giusta per chi cerca un ritmo più lento rispetto a Sintra, tra mare e atmosfera da cittadina elegante. Si raggiunge dalla stazione di Cais do Sodré con un treno panoramico che costeggia l’oceano per circa venti minuti, con un biglietto intorno ai 2,40 euro. Il centro storico è un dedalo di vicoli pedonali e case colorate, spesso decorate con azulejos, dove perdersi senza fretta è già parte dell’esperienza. Da vedere ci sono la Cidadela, l’antica fortezza che oggi ospita mostre ed eventi e regala una bella vista sui bastioni verso l’oceano, e la Boca do Inferno, una scogliera scenografica a circa un quarto d’ora a piedi dal porto turistico, dove il mare si infrange con forza contro le rocce. Cascais è anche il punto di partenza più comodo per raggiungere alcune delle spiagge più belle nei dintorni di Lisbona, di cui parliamo nel prossimo paragrafo.

Dove andare al mare vicino Lisbona: le spiagge più belle

Lisbona non è una città di mare in senso stretto, ma alcune delle spiagge più belle del Portogallo sono a meno di un’ora di distanza, e questo la rende una delle poche capitali europee dove si può alternare visite culturali e giornate in spiaggia senza cambiare base.

A Cascais stessa si trovano Praia da Ribeira e Praia da Rainha, piccole insenature di sabbia proprio accanto al centro storico, comode ma anche le più affollate. Pochi chilometri più avanti c’è Praia do Guincho, dentro il Parco Naturale di Sintra-Cascais: è una spiaggia lunga, ventosa e più selvaggia, amatissima da chi pratica surf e kitesurf, e si raggiunge in treno fino a Cascais e poi in autobus, mettendo in conto circa un’ora di viaggio complessivo da Lisbona. Sul versante opposto della città, a sud del fiume Tago, si estende invece la Costa da Caparica, quasi 26 chilometri di litorale raggiungibili in autobus dal centro in 40-60 minuti per circa 3 euro: la parte più vicina a Lisbona è vivace e attrezzata, mentre scendendo verso sud la costa diventa parco naturale protetto, molto più selvaggia e tranquilla. Per chi cerca invece un angolo davvero appartato, Praia da Adraga, vicino ad Almoçageme, è considerata tra le spiagge più belle di tutto il Portogallo per lo scenario di scogliere e sabbia, ed è raramente affollata proprio perché richiede un po’ più di organizzazione per arrivarci, in auto o con un breve tragitto a piedi.

Un tour di street art a Lisbona

Sono un’appassionata di street art, mi piace moltissimo leggere le città anche da questo punto di vista, e Lisbona da questo punto di vista è una miniera. Una delle zone più interessanti per chi ama la street art è il quartiere di Amadora, che però è parecchio fuori dal centro, anche se resta comunque raggiungibile in metro. Avevo cercato qualcuno che organizzasse un tour guidato da quelle parti ma non sono riuscita a trovarlo, così ci sono andata da sola seguendo le indicazioni di Giulia Riva di B-Local. I murales sono bellissimi, ma devo dire che da sole si capisce poco: senza qualcuno che racconti la storia dietro ogni opera si perde gran parte del significato.

Per questo, se non hai tempo o voglia di spingerti fino ad Amadora, ti consiglio piuttosto un giro più semplice nel centro di Lisbona, dove comunque la street art non manca. Ci sono sia tour a piedi, anche se in estate col caldo li trovo piuttosto impegnativi, sia tour in tuk tuk, decisamente più comodi con le temperature alte e comunque un bel modo per scoprire i murales muovendosi tra un quartiere e l’altro.

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Autore

Francesca Di Pietro

Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato 80 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo. Ho pubblicato: <a href="https://amzn.to/3d08YIU" rel="”sponsored”">Il Bello di Viaggiare da Soli: guida al travel coaching per ottenere il massimo da noi stessi</a> edito Feltrinelli.