viaggio in Sudafrica

L’Idea

Il Sudafrica è uno di quei paesi verso il quale ho avuto un colpo di fulmine, ci sono andata la prima volta 4 anni fa per un lavoro e poi ho continuato a tornarci ogni anno, e nel 2018 ci ho vissuto per quattro mesi, è stato bellissimo ed intenso e posso asserire che Cape Town è uno dei posti migliori dove vivere. Durante i miei viaggi ho avuto modo di conoscere molte persone, farmi amici, collaborare con strutture locali, ho ascoltato le loro storie, ho cenato a casa loro, ho voluto capire quello che le guide non dicono.

Credo ormai avete capito che i libri ispirano la mia vita e ammetto che non si può viaggiare in Sudafrica senza leggere Un Arcobaleno nella Notte di Dominique Lapierre è proprio indispensabile. La storia di questo paese dal 1600 ad oggi. Mamma mia quante cose non sapevo! Viaggiare in un paese conoscendo veramente la storia ti aiuta ad avere nuovi occhi, io ho avuto anche la fortuna di avere nuove orecchie perché ho ascoltato tanto.

Quello che ho capito è che la cosa che mi ha colpito di più di questo paese sono i paesaggi e l’anima della gente, il fatto è che l’anima è molto diversa. Da un lato hai il lato hipster di Cape Town, tutto organico, tutto tecnologico dall’altro hai la vergogna della gente per quello che hanno fatto. L’Aparthaid è finito, questo è certo, ma l’integrazione è ancora lontanissima, dicono che servano almeno 40 anni per rendere una società omogenea. Forse dirò parole un po’ pesanti, ma per me in Sudafrica è importante capire cosa l’uomo ha fatto, come ha ridotto migliaia di persone per una ragione inutile. Bisogna vederlo, bisogna capirlo, perché solo con la conoscenza, forse, gli errori non si ripetono.

Quello che ho visto che molte persone “normali” lavorano e lottano per una società più equa, contribuiscono in processi educativi e di sviluppo. Ho avuto la fortuna di vedere alcuni progetti, non parlo di onlus, parlo di persone normali, proprietari di ostelli (in questo caso ma ce ne sono anche molte altre) che dal nulla hanno creato progetti d’aiuto.

Io li ho visti, ho cercato di parlarne sul blog, ma ho pensato che sarebbe bello portare un gruppo di persone a sperimentare queste cose con mano. Così due anni fa ho creato il mio primo viaggio di volontariato, pensavo fosse un’esperienza una tantum ma il successo è stato talmente grande che ho deciso di rifarlo anche l’anno seguente. Le mie scelte di vita quest’anno non mi riportano in Sudafrica, ma mi sembrava un vero peccato non continuare a dare l’opportunità ai miei lettori di prendere parte a questo viaggio così ho scelto un’amica e una bravissima accompagnatrice, con la quale condivido ideali e la passione per il viaggio, Valentina Miozzo di @Viaggiarelibera, vi accompagnerà lei.

Chi vi accompagnerà?

Valentina Miozzo

Viaggiatrice di lungo corso, travel blogger e grande amante di trekking e natura, Valentina ha una vasta esperienza di viaggi in giro per il mondo; lavora nel settore del turismo responsabile e sostenibile da molti anni ed è sempre in viaggio. Ha attraversato il Borneo a piedi, da est a ovest, è arrivata fino alle cime innevate dell’Himalaya in Bhutan, ha vissuto con gli indigeni in Ecuador ed è sempre pronta per nuove avventure. Ha un rapporto particolare con la Natura, per cui nutre un profondo rispetto. Crede nel turismo come un’opportunità di scoperta e di incontro, nel pieno rispetto della cultura locale dell’ambiente, con un giusto equilibrio tra esplorazione e relax.
Autrice di Viaggiare Libera

Quindi cosa si fa?

Ho disegnato un’itinerario, che unisce le cose che amo di Cape Town e della Garden Rotue e quelle che invece ti lasciano con la bocca aperta a riflettere sul senso di tante azioni.

Saremo per 10 giorni insieme, ad esplorare e ad aiutare e conoscere delle realtà.

Possibiltà dell’estensione safari. Anche quest’anno ho riproposto l’estensione safari che include anche una visita all’Addo National Park e al Daniell Cheetah Project che è un centro che aiuta e recupera i ghepardi. Per chi vuole, quindi, è possibile fare un’estensione fino al 19 di Febbraio.

Due momenti di Conoscenza e Volontariato

a Cape Town

Dedicheremo una itentera giornata a conoscere e comprendere la realtà di Langa la più antica Township del Sudafrica, per chi non sapesse di che stiamo parlando ne ho scritto in questo post. La mattina ci sarà una visita guidata da Chippa, una guida fantastica che è nata a Langa e ha costruito un progetto d’aiuto e supporto molto interessante. Il pomeriggio gli ho chiesto di mostrarci una delle sue attività d’aiuto la scuola di Gum Boot Dance ossia una danza che bambini e ragazzi fanno producendo suoni usando i loro stivali di gomma come tamburi.

Un altro momento di consapevolezza sarà legato alle attività che fa l’ostello in cui ho scelto di alloggiare il The Backpack, ho alloggiato molto tempo lì questo inverno, mi sono molto legata a Lee, la proprietaria, lei mi ha fatto vedere in che modo vengono investiti i soldi raccolti in ostello.

Lei è molto attenta ai progetti educativi, quindi da supporto in molte scuole che non hanno soldi per la biblioteca o per le attività sportive. Finanziando attività sportive sono riusciti, insieme a Mario, l’allenatore che si occupa in prima persona di queste attività, a togliere dalla strada tantissimi ragazzi, ad aiutare famiglie dove i genitori facevano largo uso di crack o di alcol. Hanno mandato all’università ragazzi, fatto vincere campionati sportivi e soprattutto dato speranze. Ho visto questi progetti, mi hanno toccato tanto, vorrei farveli vedere.

a Sedgefield

C’è questo piccolissimo villaggetto o forse dovrei dire agglomerato di case (non è neanche sulle guide), in un posto incantevole, a metà tra una laguna stupenda, dune di sabbia e l’oceano, per me è stato un momento magico, davvero molto energetico. Oltre ad avere la location perfetta, (io ci starei mesi) il proprietario Lyle ha inventato un progetto sociale stupendo. Grazie ad una squadra di volontari insegnanti di surf, insegnano a familiarizzare con l’oceano e poi a surfare ai ragazzini della township vicino. Come sempre si tratta di allontanarli dalla strada, di dargli uno sfogo, una opportunità, un’alternativa. In questo articolo racconto di più sul progetto.

Quindi staremo con loro per alcuni giorni, la mattina daremo una mano a scuola, l’anno scorso abbiamo costruito uno steccato intorno al giardino, e il pomeriggio li assisteremo nella lezione di familiarizzazione con l’acqua.

Non serve che sappiate surfare perchè noi faremo solo assistenza nella laguna, ossia senza onde e con l’acqua bassa, per aiutarli a prendere confidenza. L’importante è saper nuotare, poi saremo sempre supervisionati da istruttori.

E il viaggio?

Ovviamente il mio stile rimane in tutto quello che si fa in questo viaggio, ossia: si dorme in ostello (ostelli fighi) si fanno un po’ di sport avventurosi. In particolare faremo cavalcate sulle spiagge al tramonto, sand boarding, ossia ci butteremo su una tavola per le dune del deserto e ovviamente un po’ di trekking e per chi vuole surf!

Cosa si intende per Volontariato?

Negli anni ho capito che quando si lavora con le persone bisogna essere sempre il più chiaro possibile. Questo è un viaggio di volontariato/sensibilizzazione, ha una durata nel tempo davvero limitata. Come molti di voi sanno, i progetti concreti di volontariato hanno una durata minima generalmente di un mese. Con questo progetto, e con altri che lancerò a breve, sono andata incontro a chi sente la voglia di fare qualcosa per chi ha meno possibilità o anche solo conoscere meglio alcune realtà e ha poco tempo. Per chi non può andare un mese ad insegnare inglese o a fare il medico in un campo profughi, ma vorrebbe usare il suo tempo libero per fare qualcosa di bello.

Ovviamente non andiamo a costruire pozzi nel deserto o a salvare malati, quelli che supporto sono progetti di comunità proprio perchè le persone che vi prendono parte non hanno nessuna formazione in merito. Prima di ogni viaggio consiglio sempre di leggere Un Arcobaleno nella Notte, molte persone si rifiutano di farlo è hanno una visione molto parziale di quello che è il Sudafrica oggi. In Sudafrica i bambini non muoiono di fame, non ci sono ragazzini magri con la pancia gonfia, sono altri i problemi, prevalentemente la dipendenza da droga e alcol. Una parte grandissima della popolazione, specialmente quella nera e colorata è dipendente da sostanze stupefacenti e abbandona letteralmente i propri figli che a loro volta iniziano a drogarsi dall’età di 6 anni. Nelle scuole che si visitano a Cape Town c’è spaccio e prostituzione già alle elementari, queste sono cose che non si vedono, sono cose che si ascoltano. Per questo è importante parlare con chi lavora lì e incontrare i ragazzi.

In questo tipo di progetti si dà e si riceve allo stesso tempo. I ragazzi vengono a contatto con realtà diverse dalla loro, sono incuirositi a conoscere persone di altre culture e altre nazionalità e noi dovremmo avere la sensibilità di capire di più un mondo molto doloroso.

In Sudafrica non esistono, per legge, asili o scuole materne, questo vuol dire che per andare a lavorare le giovani famiglie devono inventarsi un modo per lasciare i propri figli a qualcuno. A Sedgfield, uno dei paesini dove si alloggia, c’è una signora, Mary, che ha aperto la sua casa da tanti anni e tutti i bambini con meno possibilità possono restare lì mentre i genitori lavorano. Sono bimbi piccolissimi, negli anni si è creata una rete di aiuto sia comunitario che internazionale, infatti questa scuola rientra anche in progetti di volontariato del nord Europa. I genitori contribuiscono in piccola parte a pagare le maestre, il cibo e quello che serve per la scuola, ma la maggior parte delle cose si pagno con le donazioni degli ospiti dell’ostello dove alloggiamo o di persone che partecipano ai progetti di volontariato. L’unico momento che hanno per poter fare lavori interni alla scuola è quando arrivano volontari, ecco perchè noi facciamo lavori di carpenteria nella scuola perchè gli diamo i soldi e la forza per poterlo fare.

I progetti di volontariato/supporto inseriti in questo viaggio non sono casuali, sono scelti da me perchè conosco le persone che li gestiscono a livello personale. Ci sono altri progetti in quelle zone? Certo, ma non li conosco quindi non li ho mai presi in considerazione. Il programma è frutto di uno studio approfondito, garantendo serietà e qualità.

Programma

dall’7 al 16 Febbraio 2018

Giorno 1:

7 Febbraio- Giovedì

Mattino: arrivo a Cape Town è previsto un pick up che vi porterà in ostello

Pomeriggio: andremo a Signal Hills dove faremo tutti insieme un pic nic al tramonto

[Pernotto al The Backpack di Cape Town]

Giorno 2:

8 Febbraio- Venerdì

Mattina: Visita alla Township di Langa con Chippa, faremo un pranzo veloce in loco (se nn sai chi è Chippa vuol dire che non hai letto sopra 😉 )

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Pomeriggio: Chippa ci mostrerà il suo progetto Happy Feet dove i ragazzi imparano e ballano la gum boot dance, cercheremo di supportarlo e di ballare con loro anche se mi sa che ci vedo male.

[Pernotto al The Backpack di Cape Town]

Giorno 3:

9 Febbraio- Sabato

Mattina: il sabato a Cape Town è la giornata più Hipster di tutte. Noi dedicheremo al giornata ai mercati, il primo Oranjezicht City Farm market (provate a pronunciarlo se siete capaci) a Green Point, è il mercato biologico della città ogni coltivatore porta quello che il suo raccolto produce, diciamo molto diverso da Coldiretti, sembra più un set cinematografico, inoltre c’è una bellissima vista sull’oceano e ovviamente si può mangiare.

Poi verso le 12 ci sposteremo a Woodstock (il quartiere più Hipster di CT) dove il sabato c’è il mercato al The Old Biscuit Mill, una ex fabbrica che da qualche anno è stata trasformata in centro di creatività, di ristorazione e mercato del sabato. Detta così non rende, è un posto fantastico, c’è tutto quello che possiate mai desiderare mangiare in più designer e stilisti indipendenti. Poi in perfetto stile Afrikaan suonano musica trans o elettronica in una piazzetta mentre decine di persone sorseggiano birra al sole.

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Pomeriggio:  Visita alla Table Mountain, saliremo con la funivia e ci godremo il paesaggio più spettacolare della città.

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[Pernotto al The Backpack di Cape Town]

Giorno 4:

10 Febbraio: Domenica

Dedicheremo questa giornata alla visita della Penisola del Capo, partendo da Boulders Beach la spiaggia dei pinguini, passando per Muizenberg, una delle spiagge più famose per fare surf, concludendo al Capo di Buona Speranza, punto d’arrivo per tutti i naviganti che circumnavigavano l’Africa.

[Pernotto al The Backpack di Cape Town]

Giorno 5:

11 Febbraio – Lunedì

Mattina: Visiteremo i progetti scolastici che supporta il Backpack, l’ostello dove alloggeremo, sarà una mattina piena di bambini e storie. Parleremo con i vari direttori scolastici che ci racconteranno le peculiarità delle loro scuole e come cercano di lottare contro la miseria ogni giorno.

via GIPHY

Pomeriggio: possiamo scegliere d’andare al Lion’s Head o in spiaggia. Volendo il gruppo si può anche dividere, entrambe le cose sono a 5 minuti di macchina dall’ostello.

Lion’s Head è una montagna bellissima al centro della città, molti capetonian la scalano anche solo per allenarsi, come noi corriamo nei parchi. La prima parte è facile, poi inizia un tratto roccioso dove è necessario arrampicarsi, diciamo che la difficoltà comprensiva è medio bassa, ma è comunque un attività sportiva. Per scalarla serve circa un ora o un ora e mezza, dipende dallo stato fisico. Il percorso è tutto tracciato, si può fare in autonomia, io l’ho fatta 2 volte. Vi suggerisco di farla con scarpe adeguate perché spesso si scivola, è probabile che una volta saliti sulla cima il paesaggio sia completamente offuscato dalle nubi, ma anche quello ha il suo fascino. Consiglierei di scalarla poco prima del tramonto altrimenti farebbe troppo caldo.

Lion's Head

Lion’s Head

Spiaggia: Per chi non ha voglia di scalare una montagna si può pensare ad andare in spiaggia, Camps Bay o Clifton 2 sono a circa 10 minuti dall’ostello.

Camps Bay Beach

Camps Bay Beach

[Pernotto al The Backpack di Cape Town]

Giorno 6:

12 Febbraio- Martedì

Mattina: Partenza direzione Cape L’Agulhas la punta più estrema del continente africano. C’è un bellissimo faro che saluta i naviganti e intorno c’è una riserva nella quale si può passeggiare, il paesaggio è mozzafiato.

Cape L'Agulhas

Pomeriggio: una volta arrivati in ostello potremmo rilassarci liberamente sulla spiaggia o passeggiare per il piccolo paesino di pescatori, pensate che c’è un pontile dal quale è possibile vedere le razze che nuotano sotto.

Verso il tramonto ho previsto una passeggiata a cavallo sulla spiaggia, un esperienza che davvero dimenticheremo poco facilmente.

[Pernotto al Cape L’Agulhas backpackers]

Giorno 7:

13 Febbraio – Mercoledì

Mattina: Raggiungeremo Sedgefield un luogo meraviglioso immerso nel Garden Route National Park

Pomeriggio: Inizieremo il progetto di volontariato, aiutando i ragazzini a familiarizzare con l’acqua e con la tavola da surf. Come ho spiegato precedentemente non serve essere surfisti o istruttori, solo saper nuotare. Saremo in laguna in un posto senza onde.

Afro Vibe Sedgefield

Afro Vibe Sedgefield

[Pernotto all AfroVibe Backpack]

Giorno 8

15 Febbraio – Giovedì

Mattina: Andremo nella scuola dove è attivo il progetto di volontariato e faremo quello di cui c’è bisogno, aiuteremo come e quanto serve, faremo assistenza mentre i bimbi studiano o aiuteremo gli educatori ad organizzare la lezione, dipingeremo, aggiusteremo muri. L’importante è essere a disposizione.

Pomeriggio: Come vi dicevo Sadgefield è tra le dune di sabbia e l’oceano e sulle dune di sabbia si fa una cosa che io amo profondamente: sand boarding, ossia tipo snow board ma sulla sabbia, con la discriminante che se non riuscite a stare in piedi, potete buttarvi dalle due distesi sulla tavola (come faccio io) e per me è stata la cosa più divertente che io abbia mai fatto! Dove posso lo faccio sempre. Saremo lì al tramonto perché il paesaggio è mozzafiato e brinderemo al Sudafrica con un bicchiere di vino bianco. In alternativa al sand boarding si può anche scegliere di fare surf da onda, sono entrambe attività extra.

[Pernotto all AfroVibe Backpack]

Giorno 9:

15 Febbraio – Venerdì

Questa giornata è completamente dedicata al progetto di volontariato, saremo occupati con i bambini tutto il giorno

Mattina: faremo assistenza nella scuola

Pomeriggio: aiuteremo nel progetto di surf

 

[Pernotto all AfroVibe Backpack]

Giorno 10

17 Febbraio – Domenica

Partenza verso l’Italia, è previsto un transfer per George dove c’è l’aeroporto più vicino (parliamo di 17km) da dove ognuno raggiungerà il suo scalo per tornare in Italia o proseguire. Chi continua per l’estensione arriverà a George e da lì affitterete le macchine.

Quanto Costa?

Il costo del viaggio è di

1.190€ se di dorme in camera doppia

(in camera doppia presso The Backpack e Afrovibe Backpack e in camera multipla presso Cape L’Agulhas Backpack)

1.090€ se di dorme in camera quadrupla

( in camera quadrupla presso The Backpack e Afrovibe Backpack e in camera multipla presso Cape L’Agulhas Backpack)

Cosa Comprende la quota?

  • 9 Notti in ostello in camera doppia o quadrupla
  • la colazione
  • il trasporto per tutta la durata del viaggio
  • transfer aeroportuale per George
  • un pranzo e 2 aperitivi
  • Tutte le attività: cavalcata, visita al table mountain, visita alla township di Langa, visita alla scuola di ballo di gum boot dance, visita ai progetti scolastici del Backpack (tranne il sand boarding o surf a Sedgfield)
  • l’assicurazione di viaggio: medica+bagaglio

Cosa non comprende la quota?

  • 8 pranzi
  • 9 cene
  • il volo aereo
  • la donazione per il progetto di volontariato al AfroVibe: si consiglia di dare minimo 50€ a testa
  • transfer aeroportuale a Cape Town, si organizzerà un transfer sulla base dell’arrivo dei voli il cui costo oscillerà tra i 10€ e i 15€
  • San boarding o surf, costa circa 30€

In quanti partiamo?

Il gruppo ha un minimo di 10 partecipanti in modo da poter garantire i prezzi bassi. Si può prenotare fino a che non finiscono i biglietti e considerando che il saldo va dato entro l’8 Gennaio, direi che quella è anche la data ultima per iscriversi.

Fino a quando è possibile prenotare?

Fino al 31 Dicembre, data in cui gli hotel ci tengono le stanze, successivamente si prenoterà solo secondo disponibilità

Perché i pasti non sono inclusi?

Mangiare in Sudafrica costa piuttosto poco e c’è tantissima varietà, pensare di fare dei menù fissi per farli rientrare nel prezzo mi sembrava davvero una pessima idea. Conosco molti ristoranti, altri ce li faremo suggerire, penso che la cosa migliore sia che ognuno scelga, dove, quando e cosa mangiare. Considerate che a Cape Town in un ristorante medio/buono una cena costa sui 10€, poi ovviamente dipende da voi.

Come facciamo con i voli?

Ho valutato l’ipotesi di includere i voli, ma se si chiede una opzione (ossia fermare dei biglietti per un certo periodo di tempo) ad una compagnia aerea la tariffa sale davvero troppo e non mi piaceva l’idea. In più per i voli interni io vi consiglio di usare una compagnia locale low cost, come Mango, i costi sono davvero irrisori. Direi che è meglio che ognuno si scelga il piano voli che preferisce e che magari qualcuno possa rimanere anche qualche giorno in più. Come dico sempre io i voli li prenoto sempre con Skyscanner, ma ovviamente potete chiedere al tour operator al quale mi appoggio scrivendo a gruppi@straymood.com

POLITICHE DI CANCELLAZIONE 

Cancellazione gratuita dalla prenotazione fino alla conferma definitiva del gruppo.
Penale pari al 30% dalla conferma definitiva del gruppo fino al 30/12/2018.
Penale pari al 100% della quota dal 31/12/2018 fino alla data di partenza.

Estensione Safari 16- 19 Febbraio Addo National Park

Per chi non vuole lasciare il Sudafrica senza vedere gli animali o per chi non ha voglia d’organizzare un safari in modo indipendente, ho pensato ad una breve estensione di 3 giorni che ci permetterà di vedere i big five in uno dei parchi più grandi del Sudafrica che si trova proprio sulla Garden Route: l’Addo National Park, che è famosissimo per gli elefanti!

Giorno 11: 16 Febbraio

Lasceremo chi parte all’aeroporto di George e proseguiremo in self driving con delle macchine affittate che ci aspettano, direzione Addo National Park. Lungo il tragitto effettueremo delle soste per visitare le splendide Plettemberg Bay e Jeffreys Bay.

Arrivo in serata e pernottamento presso il B&B Homestead, per specificare il B&B non è dentro il parco nazionale, ma subito fuori,
Giorno 12: 17 Febbraio
Prima colazione presso la struttura ospitante.
Giornata dedicata al safari presso l’Addo Park in self drive alla ricerca dei Big Five. Self drive vuol dire che guidate voi con le macchine che abbiamo affittato, senza ranger. Ovviamente è possibile prenotare un safari in 4x4 con ranger ma questo ha un costo aggiuntivo.
L’Addo Park è il terzo parco sudafricano per estensione ed è il più splendido esempio dell’impegno che viene profuso per recuperare e proteggere il patrimonio faunistico. Oggi il parco ha una popolazione di parecchie centinaia di elefanti e bufali, oltre a leoni, leopardi, rinoceronti neri, giraffe e molte altre specie. Come in tutti i safari non è garantito che vediate tutti i big 5.
Pernottamento presso il B&B Homestead.
Giorno 13: 18 Febbraio
Prima colazione presso la struttura ospitante.
In mattinata visita al Daniell Cheetah Project, un centro di recupero e riabilitazione per grandi felini.
Qui, grazie a delle guide locali, avremo l’opportunità di conoscerne meglio il progetto e si potranno osservare più da vicino gli animali in fase di riabilitazione o riproduzione.
Nel pomeriggio tempo libero per riposare o per effettuare facoltativamente un safari presso lo Schotia Safaris Private Game Reserve (costo extra) o presso l’Addo Park. Il safari allo Schotia è molto consigliato, loro hanno sia una parte sulla terra che una in mare, organizzano anche un tour giornaliero che prevede anche l’avvistamento di pinguini e squali. È necessario prenotare prima quindi se siete interessati sarebbe opportuno saperlo quanto prima
Pernottamento presso il B&B Homestead.
Giorno 14: 19 Febbraio
Prima colazione presso la struttura ospitante.
Partenza per l’aeroporto di Port Elisabeth dove rilasceremo le auto a noleggio e da dove ognuno raggiungerà il proprio scalo per tornare in Italia.

PREZZO A PERSONA PER L’ESTENSIONE ADDO PARK

€270 / partecipante (camera doppia)
L’estensione sarà confermata anche con un solo partecipante, mentre per l’accompagnamento di Valentina sarà richiesto un numero minimo di 5 partecipanti.
La  quota comprende:
– n. 3 notti in camere doppie presso Il B&B Homestead Addo
– n. 3 colazioni
– n. 1 ingresso presso l’Addo Park
– n. 1 ingresso presso il Daniell Cheetah Project
La quota non comprende:
– noleggio auto (con prezzo indicativo tra i € 70 e € 100 per ogni mezzo noleggiato)
– n. 3 pranzi e n. 3 cene
– tutto quello non esplicitato ne “la quota comprende”
– safari con ranger e 4x4 all’interno dell’Addo
– safari facoltativo presso Schotia Safaris Private Game Reserve (con prezzo indicativo di € 95/persona ***)
*** Si tratta di una visita  guidata di quattro ore in un Land Rover aperto. Dopo una prima parte di escursione incentrata sulla ricerca e osservazione degli animali nel loro stato selvaggio, ci si dirige a un falò dove viene servita una cena. Dopo il pasto avrà luogo un’ulteriore uscita, che darà la possibilità di osservare più da vicino gli animali “notturni”.

Dove Dormiremo?

In ostello, e questo non solo perchè io sto in fissa, ma anche perchè in Sudafrica ci sono gli ostelli più belli del mondo! Intendo proprio che vincono i premi, infatti il The Backpack si Cape Town ha vinto il primo premio anni fa, e si vede tutto.

A Cape Town dormiamo al The Backpack

È sicuramente l’ostello più bello dove io abbia mai soggiornato (qui ne parlo)

Ho scelto come opzione ho una quadrupla con bagno in camera o una doppia con bagno in camera, ovviamente nelle stanze ci saremo solo noi, non condivideremo con altri viaggiatori. Il comfort della struttura ve lo assicuro io personalmente.

Ma le immagini valgono più di mille parole, questo è il video fatto dal mio amico Angelo Lo Presti dove ho avuto la fortuna di fare da … “modella”

A Cape L’Agulhas dormiamo al Cape L’Agulhas Backpack

Ho scelto questo ostello perchè è davvero accogliente, ha un bar interno, un camino bellissimo, un giardino con tanto di giochi, la gente è davvero rilassata e mi è piaciuta molto la sensazione che ho provato quando ci sono entrata. Purtroppo non ha camere doppie ma solo quadruple e sestuple, ci divideremo in camere multiple. Forse per qualcuno può essere un problema, ma siamo qui a posta per fare qualcosa di nuovo. Si tratta di affrontare questo piccolo disagio solo per una notte e ad ogni modo vi assicuro che le stanze sono molto grandi e hanno anche il balcone.

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A Sedgefield dormiremo al AfroVibe Backpack

Come vi ho già spiegato questa struttura si trova proprio sulla spiaggia a metà tra l’oceano e la laguna, è stupendo! Adoro l’atmosfera e il proprietario, è tutto davvero intenso! Ne ho parlato tanto qui .

Anche in questo caso abbiamo sia camere doppie con bagno in camera che quadruple con bagno in camera.

All’ADDO National Park

All’Addo National Park pernotteremo al Homestead Addo B&B , una struttra molto intima, che ti fa sentire subito a casa, ha anche una piscina nel giardino per rilassarci il pomeriggio. La struttra è molto bella, sembra una grande casa, il proprietario è gentilissimo, come ho detto sopra non si trova all’interno del parco, ma circa ad un paio di chilometri di distanza. Anche in questo caso dormiremo in camera multipla.

Trasporti:

I trasporti variano a seconda del numero di viaggiatori che saremo. Tra Cape Town e Garden Route affitteremo un van con autista per l’estensione all’Addo guiderete voi delle macchine.

Come Prenotare

Per questo progetto mi sono affidata ad un tour operator con cui condivido la filosofia Straymood, si è reso disponibile nel vendere qualcosa fatto 100% da me! Ogni cosa scritta su questa pagina l’ho scelta io, dal cosa fare, ai posti dove dormire al nome dell’autista! Ma lo venderà Straymood quindi per prenotare vi invito ad andare sulla pagina del loro sito dedicata a questo  Per ogni dubbio potete scriverli a gruppi@straymood.com e loro chiariranno ogni vostro dubbio e se volete vi aiuteranno nel piano voli. Ovviamente in ogni momento potete scrivere anche a me, su ogni social o via email a info@viaggiaredasoli.net  😉

 

 

Per chi è adatto

  • per chi ama l’avventura
  • per chi ama la verità
  • per chi pensa che la conoscenza sia un’arma molto forte
  • per chi è flessibile
  • per chi ha bisogno di un’esperienza forte
  • per chi ama mettersi in discussione
  • per chi ha rispetto per l’altro
  • per chi conosce la storia del Sudafrica
  • per chi è interessato a conoscere un popolo nuovo
  • per chi è aperto a conoscere problemi che ignorava

 

In che altro modo possiamo aiutare?

Prima di partire parlerò personalmente con i responsabili dei progetti che visiteremo e chiederò loro di che tipo di materiale hanno bisogno. Potrebbe essere una buona idea portare prodotti di cancelleria o vestiti sportivi, ma come mi hanno insegnato in Sudafrica è molto importante chiedere di cosa hanno veramente bisogno loro.

Per chi non è adatto:

  • per chi ama i pacchetti dei viaggi organizzati con i must-do
  • per chi viaggia velocemente
  • per chi non ama condividere gli spazi
  • per persone molto rigide
  • per chi si aspetta di vedere solo gli animali
  • per chi ha orari molto rigidi
  • per chi vuole fare baldoria tutte le notti
  • per chi pensa che bambini problematici africani siano solo quelli che muoiono di fame
  • per chi non ama donarsi agli altri
  • per chi giudica tutto senza informarsi

 

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