Intervista a Carlo Taglia, un ragazzo giovanissimo di 26 anni che ha deciso di lasciare il lavoro e iniziare a fare il giro del mondo, lentamente, senza orari fissi ne tabelle da rispettare, senza una data di ritorno.

Il suo sogno: fare il giro del mondo senza aerei, attraversare il mondo con i piedi per terra. Autore del blog Girovagando il Mondo.

Carlo Taglia

1. Cosa ti ha spinto a lasciare tutto e partire?

Ho deciso di dedicare gli anni migliori della mia vita per una grandiosa esperienza umana che potesse permettermi di imparare e crescere rapidamente. Spinto anche da un senso di irrequietezza provocato dalla realtà materialistica e troppo schematica in cui stavo crescendo.

2. l tuo itinerario fino ad adesso e in futuro?

Nepal, India, Sri Lanka, Malesia, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Cina, Corea del Sud, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e Argentina negli scorsi 13 mesi. Da qua in poi Brasile, Marocco o Spagna, attraverso l’Europa velocemente per trovare il modo di entrare in Russia e prendere il treno transiberiano fino a Pechino. Infine chiuderò il cerchio in una delle varie tappe già percorse, credo in Cina.

3. Che valore aggiunto da’ girare il mondo via terra?

Ti permette di scoprire le reali distanze del mondo, di conoscere luoghi raramente frequentati dai turisti ed avere un contatto più intenso con le popolazioni locali perché si condividono lunghi viaggi.

4. Quale è la cosa più importate che hai imparato fino ad ora nel tuo viaggio?

Ad amare profondamente la mia vita e la Terra.

Girovagando per il mondo

5. Quale è il popolo che ti ha toccato più nel profondo fino ad ora e perché?

Il popolo indiano perché nel bene e nel male mi ha trasmesso tantissimo a livello umano. Un’esperienza estrema mista di disperazione e amore.

6. Dopo un anno di viaggio, secondo te quale è il valore aggiunto di aver intrapreso questa avventura da solo?

Viaggiare da soli rende ogni esperienza più intensa e sviluppa un profondo monologo di riflessione introspettivo. Oltre questo ti permette di focalizzarti al massimo sulla realtà che ti circonda e di assorbirne il meglio.

7. Secondo te, c’è un lato del tuo carattere che si è modificato grazie a questo viaggio?

Non uno, ma tantissimi lati del mio carattere si sono trasformati, in un anno credo di essere cambiato più degli ultimi dieci. Ma mi renderò conto di tutto ciò solo una volta tornato a casa. In ogni caso la pazienza cambia parecchio perché ci si deve adattare ad ogni imprevisto.

Giro del mondo senza aerei

8. In cosa i tuoi amici a casa non ti riconoscerebbero se ti incontrassero ora in viaggio?

Scoprirebbero un sorriso puro e smagliante che non avevo prima in quella vita occidentale.

9. Cosa diresti a qualcuno che è titubante all’idea di viaggiare da solo?

Che la paura è il più grande limite di un essere umano. Di preparare immediatamente lo zaino e partire senza ascoltare quei dubbi irreali. Che nessun luogo si è mostrato per quello che immaginavo quindi non ha senso avere paura per la nostra immaginazione perché non è reale. Il primo passo è il migliore di ogni viaggiatore o sognatore.

10. L’oggetto più importante nel tuo zaino?

I tappi per le orecchie

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Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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