Dal 24-26 Novembre 2017 workshop sul Travel Coaching all'Eremito in Umbria

Tra i buoni propositi per il 2017 ce uno molto chiaro “voglio diventare di yoga!” Ma non per cambiare lavoro, bensì per integrarlo e anche per interesse personale. Così ho iniziato ad informarmi moltissimo, ho letto i programmi che facevano a Roma nella mia scuola di yoga ed era necessario partecipare ad un week end yogico al mese, abbastanza impossibile con lo stile di vita che faccio. In più già mi vedevo che facevo yoga il sabato pensando a dove uscire a fare l’aperitivo e la domenica pensando al post del lunedì mattina. Ho una mente molto divergente, mi serviva un posto dove concentrare, un posto dove non fosse facile avere distrazioni. Per un momento ho pensato all’India, ma non ci sono mai andata e con la curiosità che ho non sarei riuscita a rimanere ferma un mese, la voglia di viaggiare avrebbe prevalso, troppi stimoli anche lì.

Così ho deciso di farlo a Bali, avrei comunque dovuto passarci tutta l’estate, dato che avevo organizzato 3 retreat, non era un grosso problema viverci un mese di più.

Spesso facciamo pensieri sbagliati e la vita ci riporta sulla via più corretta!

Come scegliere la scuola giusta per il Yoga Teacher Training?

Conosco Bali direi discretamente bene, faccio yoga molto spesso quando sono qui e conosco molte scuole, lo ammetto la mia preferita è il Desa Seni, volevo fare il corso lì, pensavo che sarebbe stato perfetto, avrei potuto dormire a casa dei miei amici, restare a Canggu e il week end uscire! Peccato che non sia un corso di francese ma un corso intensivo di yoga! La verità è molto lontana dalla nostra immaginazione, se fai un corso del genere non puoi fare altro! Io avevo una finestra temporale abbastanza rigida: Settembre, il corso doveva essere in questo mese, ad Ottobre sarei a casa. Peccato che il Desa Seni lo facesse ad Ottobre e io non avevo nessuna intenzione di posticipare la mia permanenza. Così ho iniziato a rastrellare tutti i centri di Bali, davvero pochi lo facevano nel mese di settembre.

Verifica lo stile di Yoga che cerchi!

Io a Roma pratico vinyasa flow, una deviazione più dinamico del tradizionale Hatha, quindi ho pensato che lo stile giusto da cercare fosse l’Hatha. Non mi piace avere una visione stretta, meglio conoscere il macro e poi nel caso prendere deviazioni. Quindi subito è stato il caso di cancellare tutti i corsi di Kundalini e Ashtanga.

Alla fine della mia ricerca rimanevano due possibili scuole: il The Power of Now Oasis a Sanur e Zuna Yoga a Ubud. Negli ultimi 3 anni ho passato diversi giorni fissa a Sanur per fare , non è male, ma non mi ha mai esaltato, su per giù so i posti che mi piacciono, è il mio ristorante preferito, il mio centro estetico, dove lavoro con vista mare, niente di nuovo, nessuno stimolo. PNO è una scuola bellissima, costruita in una tipica di due passi dall’oceano, adoro fare yoga lì, sarebbe stato bello, ma non mi piaceva l’idea di essere mischiata con i drop in, ossia chi viene per una classe e via.

La differenza di prezzo tra le due scuole che avevo scelto era veramente tanta, Zuna Yoga costava più di 1000€ in più ma la differenza era che includeva l’alloggio in un bellissimo complesso di ville a Ubud e la pensione completa. Il loro sito non si solo a vendere il corso, ma erano molto interessati al fatto che prima di partecipare capissi bene la differenza del loro approccio;  quello che ti trasmettevano era più uno stile di fare yoga non solo un certificato.

Così ho scelto un’esperienza nuova, ho scelto di immergermi nel luogo più mistico ed dell’isola degli dei, di non preoccuparmi e di nient’altro che del mio percorso.

Ho scelto Zuna Yoga e mi sono preparata ad un mese di ritiro yogico, ma in fondo non si è mai preparati davvero!

Come per il corso di Insegnanti di Yoga:

Quello che ti troverai difronte sarà molto diverso da come immaginato, per il semplice fatto che per immaginare usiamo troppa razionalità mentre il corso è più energetico e olistico.

Tutti hanno una domanda nascosta che non è solo quella di insegnare yoga, ma non la conoscono finchè non ne trovano la risposta.

Cerca di farti trovare in forma, con tutte le tue forze, riposato, e abbastanza allenato. Fare un corso di Teacher Training non è una sfida alla posizione più acrobatica da mettere su Instagram, lo yoga vero è una disciplina, una forma di pensare, l’aspetto fisico è importante, ma solo prepara la mente.

Ti consiglio di allenare il tuo corpo prima di andare, almeno 2- 3 lezioni a settimana d 90 minuti, ma non disperare, lì avrai tanto tempo per allenarti.

Non preoccuparti se non sai fare delle posizioni avanzate le imparerai durante il corso o anche dopo, non sono necessarie per essere un buon maestro.

Sii aperto alle emozioni e al cambiamento, è un’esperienza molto più forte di quanto tu possa aspettarti.

In cosa consiste il Corso per Insegnanti di Yoga di Zuna Yoga:

Parlo del mio, di quello che conosco e di quello che ho fatto, perchè so che non tutti i corsi YTT sono uguali e io ho potuto giudicare solo questo e ammetto che non avrei potuto sperare di meglio. Io non sono una dal facile giudizio e confliggo sempre con gli istruttori di sesso maschile, fa parte del mio carattere, a 24 anni a 37 lo so e aspetto che il transfer passi. Da Zuna Yoga ci sono 3 istruttori.

Everett il capo o forse dovrei dire il guru, è uno di quelli che parla, parla sempre, uno di quelli che dopo due giorni capisci che ha davvero tante cose da dire e da insegnarti, che ha creato la sua disciplina fondendo le esperienze della sua vita, che non segue pedissequamente una filosofia ma ti insegna la sua chiave di lettura, insomma uno di quelli che piace a me.

Everett mi ha insegnato tante cose, alcune resteranno private, ma rispetto alla pratica ho capito che un buon è quello che ti porta ad avere un buon shavasana, e lui mi ha fatto vivere il migliore della mia vita, è stato come un viaggio ultraterreno.

Katherine, la sua bellissima moglie, precisa, puntale, chirurgica, una donna che ha chiesto sempre di più al suo corpo e alla sua vita e farà lo stesso anche con te. Personalmente mi dava molta motivazione e spinta a fare meglio.

Anna, una delle donne più belle che abbia mai visto. Forza e dolore nello stesso , lei si occupava dei workshop sulle asana, incredibile quante cose capisci quando uno te le spiega una per volte, ho capito che per anni ho fatto tantissime posture nel modo sbagliato. Pretendeva che le posture venissero sempre mantenute nel modo corretto, ma senza andare oltre i tuoi limiti fisici, nel senso, non ti spingeva la gamba sulla testa se la tua gamba non lo permetteva, esattamente l’opposto delle mia insegnate di danza classica da ragazzina.

E poi c’erano 4 dolcissime, bellissime e bravissime assistenti senza le quali il corso sarebbe stato impossibile.

La giornata si articola pressapoco così:

  • 5.30 sveglia
  • 6.00 lezione di yoga fino alle 9.00
  • fino alle 10 colazione , tutto questo in assoluto silenzio e con il divieto di leggere o il cellulare
  • mattina lezione di filosofia
  • e mezza di pranzo
  • pomeriggio prima lezione di anatomia
  • pausa frutta
  • due ore di workshop pratici sulle asana
  • meditazione
  • cena verso le 7
  • alle 9 sei lesso nel letto

Ripeti questo per 21 giorni! Il tuo corpo inizia a cambiare, a fortificarsi, a infiammarsi, fino ad essere stremato. Un tendine della mia gamba si è infiammato durante la settimana in cui facevamo 6h di lezione al giorno, sono dovuta stare a riposo per 2 giorni. Riposo intendo che ero in sala con le gambe incrociate mentre gli altri facevano pratica.
Non spiegherò nel dettaglio cosa accade dentro ognuno di noi in un corso del genere, cosa accade ad un gruppo, vi lascio questo regalo per le vostre scoperte future.

Sicuramente posso dire:

– se ti piace lo yoga pensa a fare un YTT la tua pratica e la tua conoscenza migliorerà incredibilmente
-se il tuo lavoro te lo permette scegli di fare il corso intensivo di un mese è un’esperienza unica che non rivivrai più -nella vita, un regalo alla tua spiritualità, decisamente meglio
-scegli un posto in cui si tutti insieme, ne guadagnerai sotto ogni aspetto. In primis non devi cercare un posto vicino, che poi vicino non è mai e finisci a girare in motorino di notte quando sei assonnato, poi ti devi di mangiare perdendo tante energie e distraendoti e poi in quei pochi attimi in cui mangi crei legami con le persone con le quali stai condividendo un momento così intenso.
-ultimo punto da non sottovalutare, se vuoi fare un YTT all’estero assicurati di parlare bene e sottolineo bene inglese, la filosofia è una cosa complessa, lo è anche in italiano, figuriamoci in una lingua straniera e poi dovrete simulare una lezione in inglese, quindi siate onesti con voi stessi.

 

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Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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