In ogni aspetto della mia vita amo essere stupita, ho imparato che quello che dicono gli altri, che dicono i media, che dice la stampa, non corrisponde sempre alla realtà e quindi preferico, quando è possibile, tastare con mano.

Dovevo andare per un convegno ad Atene, così ho deciso di partire 2 giorni prima l’inizio dell’evento e dedicare un week end ad Atene. La maggior parte dei commenti delle mie cerchie sono stati. “Ad Atene oltre il Partenone nn c’è niente” “è una città sporchissima, puzza!” ” vedrai che degrado tutto chiuso ed abbandonato”. Ora, io non so dove siano stati i miei conoscenti, ma io ho avuto la sensazione esattaemnte opposta: Atene mi piace una cifra!

Mentre passeggiavo da sola, riprendevo e mi perdevo nei pensieri più profondi, mi sono venute in mente una serie di ragioni per le quali secondo me bisognerebbe dedicare almeno un week end ad Atene o prenderla come base prima di andare al mare.

 

7 Ragioni per andare un Week End ad Atene:

1. Una Faccia una Razza

Avete mai sentito questo detto. In Grecia ve lo diranno più volte non appena scopriranno che siete italiani. Dopo che me lo hanno fatto notare in molti, ho iniziato ad osservarmi in giro, effettivamente la maggiorparte degli ateniesi sembrano italiani. In molti casi, senza sentirli parlare non avrei saputo distinguerli.

Se ci fate caso e se ci soffermiamo bene sulla storia, noi circa dal III- IV secolo a.c. siamo abbastanza cresciuti insieme. Prima loro sono venuti in Italia, poi noi in Grecia, poi siamo cresciuti parallelamente fino allo scisma dell’impero romano. Insomma siamo simili, perchè i nostri geni sono gli stessi! È uno dei pochi poli al mondo che come noi studia interamente i testi greci e sa che Edipo non è solo un complesso inventato da Freud.

Viaggiare da soli ad Atene

La Stoa di Atalos

2. Perchè abbiamo studiato Atene per aleno 5 anni di storia e capire dove era l’Agorà da un senso all’adolescenza

La storia dei greci, per fortuna in Italia, si studia in ogni scuola, poi per chi invece ha scelto di fare il lieceo classico, la Grecia si trasforma nella patria dell’unica letteratura piacevole da studiare. Anni anni di versioni di Procopio e Erodoto che si alternavano a Lucilio e Cesare, almeno i greci avevano argomenti più alti rispetto alle guerre..

Ammetto che passeggiare dove passeggiava Aristotele da alquanto i brividi..

Viaggiare da soli ad Atene

Il teatro di Dionisio

 

3. Per solidarietà

Siamo popoli vicini, loro putroppo nei millenni hanno sofferto molto più di noi, li hanno massacrati, dominati, devastati e ora la nostra economia se li è mangiati! A volte scegliere di investire i soldi di un viaggio in un paese piuttosto che in un altro può essere letto anche come un segno di interesse e solidarietà. L’industria più grande della Grecia è il Turismo, e ammetto che sono molto bravi a gestirlo, ma a parer mio c’è una disparità stagionale troppo forte. Assodato che le isole e il mare greco sono meravigliosi, Atene è una città talmente completa da poter essere vista in ogni stagione, per ogni tipo di turismo e con ogni budget, a parer mio in Europa non ci sono tanti posti del genere. Come dicevo a partità di interessi io in questo periodo storico, sceglierei Atene perchè per loro, qualche turista in più può fare la differenza e anche questo è da intendersi come turismo responsabile. Non è responsabile solo dormire in una struttura ecologica con cibo a km 0 e personale locale, ma lo è anche e direi soprattutto, portare soldi in un paese che ne ha bisogno.

Viaggiare da soli ad Atene

Io davanti al tempio di Atena

4. Perchè possiamo leggere il greco seppur non capendone il significato

Lo so che ritorno ai discorsi del liceo classico, ma per piacere fatemi sublimare tutti i mal di pancia che il mio proffessore di greco mi ha fatto venire. Con immensa soddisfazione potevo leggere le indicazioni, i cartelli e persino i menù, tutto ciò non cambiava il mio livello di comprensione, ma ammetto che un paio di associazioni le ho fatte: “exodos” vuol dire uscita, “stasi” fermata della metro, insomma grazie Padre Perna (il mio prof di Greco) ora so uscire dalla metro ad Atene! Comunque il momento di mio massimo orgoglio è stato dopo il convegno in taxi con un inglese, una americana e una finlandese e il tassista che non capiva il nome del locale dove dovevamo andare, così l’abbiamo cercato su google map, ma era solo in greco, ed è lì che io sono diventata la salvatrice della nostra serata, leggendo con un perfetto accento attico!

week end ad Atene

Piazza Monastiraki di notte

5. Perchè è economicissima

Ad Atene non serve fare il percorso low cost, è tutto low cost. Per farvi capire la media di un secondo in un ristorante buono è tra i 5 e i 6 €, una corsa di 15 minuti di taxi costano 5€, una pizza al taglio 1€. Entrare al museo dell’Acropoli 5€, diciamo che è una meta per tutte le tasche dove è possibile togliersi qualche sfizio in più.

6. Perchè la vita notturna è come piace a noi

Lo sapete cosa contraddistingue la maniera di divertirsi dei latini? Che noi lo facciamo per strada! Per noi una zona di locali la riconosci perchè per strada non si cammina, provate a vedere se a Stoccolma è uguale. Negli anni ho osservato che a noi italiani piace di più quando troviamo maneire simili di divertirsi, tanti localini con musica e cocktalil da bere in piedi ci mette allegria e ci lascia subito una sensazione di intimità.

Atene è piena di bar, caffè e ristoranti all’aperto, di giorno perfetti per rilassarsi al sole e la sera hanno puntualmente posizionato le stufe elettriche in modo che non sia mai troppo freddo per stare all’aria aperta. Le zone di Morastiraki, di Psirri di Gazi sono piene di baretti, localini, ristorantini, mettono di buon umore solo se ci passeggiamo e poi si sa, bere una birra all’impiedi in un locale affollato favorisce la socialità.

week end ad Atene

Plaka

7. Perchè parlano meno inglese di noi italiani

Ho visitato 60 paesi e ogni volta mi dicono “ma perchè voi italiani nn parlate altre lingue?” e mi devo sorbire l’umiliazione sociale alla quale risponderei “guarda che anche tu parli solo inglese, chi ha detto che la tua è meglio della mia?” Ma dopo una settimana ad Atene ho scoperto che c’è un popolo che parla meno inglese di noi, anche tra i ragazzi, nessuno è capace a darti delle indicazioni con frasi parlate che non si limitino a gesti convulsivi. Per di più loro hanno una lingua con anche un altro alfabeto il che rende tutto ancora più difficile. A parte la punta satirica nelle mie parole, potremmo intendere Atene come una città contrappasso, viaggiarvi e sentirsi così frustrati dal non essere compresi e dal non potersi espirmere, ci potrebbe portare a capie che dobbiamo implementare il nostro livello di conoscenza linguistica straniera.

week end ad Atene

Ingresso del Teatro di Dionisio

Consigli pratici su Atene:

Ora che vi ho convinto sulla scelta del vostro prossimo week end, vi do qualche consiglio pratico, non sono tanti perchè purtroppo non ero li esclusivamente per diletto e non ho potuto girare quanto desideravo.

Alloggio: io vi consiglio la zona di Monastiraki, perchè ha la linea di mentro più comoda, arriva direttamente in Aeroporto e nelle zone della città più interessante, ha un’ottima streat Art, è nel cuore della vita hipster. Come sapete a me non piacciono gli hotel, specialmente nelle capitali, quindi ho affittato un bellissimo mini appartamento con una terrazza passesca, trovato ad un costo davvero contenuto su Only-Apartments. La cosa che preferisco dell’alloggiare in appartamento è che ti senti sempre come uno del posto, io sono andata a comprarmi la frutta, il pane, lo yogurt.. adoro queste piccole cose.

week end ad Atene

Terrazza del mio appartamento a Psirri

Pasti: Ho mangiato praticamente solo 3 volte, tutte consigliate da dei ragazzi locali, ottime scelte.

La pecora nera (in Greco)  a Arrianu 31, Pagerati. in poche parole vicino lo stadio olimpico, è una taverna molto stilosa, solo gente del luogo, affollata anche di martedì sera alle 11, vi consiglio l’agnello con il formaggio, pazzesco!

Olimpic in via Anapaiseos, a 5 minuti a piedi dalla metro Acropolis, hanno il menù solo in greco, ma c’è una vetrina con tutti i piatti cucinati, così è facile scegliere quello che si vuole. Solo piatti tradizionali, ottima la mussaka.

week end ad Atene

Mussaka dell’Olimpic

Mercato della Carne: inoltrati nei vicoletti del mercato del pesce, superali, vai in quello della carne, tra un omone che taglia la testa ad un capretto e un altro che prepara lo spezzatino di maiale c’è un grande ristorante molto spartano, anche in questo caso c’è una vetrina con tutti i cibi in mostra, sono tutti piatti molto elaborati, io ho preso del maiale con una specie di zuppa di lattugha, aneto e limone, la vista non era invitante ma il sapore delizioso, buona anche la zuppa di fegato se vi lanciate in piatti limite.

Locali:

Skyfall, un bellissimo bar rooftop con vista sull’acropoli, poco distante da piazza Sintagma.

Drunk Sinatra: molto divertente, bella musica, ottimo mojito, pieno di persone dentro e fuori, zona Psirri

The Hub, è un coworking che fa anche eventi vicino Monastiraki, mi piace un sacco.

Tecnopolis, è il gazodromo di Atene ossia un grosso capannone industriale che diventa scenario di concerti, serate di musica elettronica e diverse performance

Hotel A: in piazza Monastiraki ha un roof top mozzafiato, a parer mio anche alquanto romantico

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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