Trasforma il viaggio in un'esperienza di crescita.Come Viaggiare da Soli: Manuale di Travel Coaching

Come essere umani siamo portati a ragionare sull’imperturbabilità delle situazioni, del sentire e dei desideri. Con assoluta fermezza affermiamo che non faremo mai una data cosa, che non ci troveremo mai in quella situazioni, perchè non siamo i tipi, perchè non ci piace quella cosa che ovviamente non conosciamo!

Che bello sognare d’avere la palla di vetro, che bello sognare che gli eventi o le circostanze della vita non ci portino mai ad avere nuovi desideri, peccato che poi ad una “certa” avrai una bella doccia fredda.

Qualche settimana fa ho avuto una discussione, diciamo vivida, con una signora che ha commentato in modo molto seccato una mia foto dicendo che lei nella vita non avrebbe mai potuto fare un viaggio da sola, che sarebbe stata la cosa più triste della sua vita, che ha deciso di viaggiare sempre con suo marito ed è felice così e poi criticava chi ha fatto scelte diverse. Glissando su come si è evoluta questa discussione, la sua “sicurezza” mi ha fatto riflettere.

Noi non nasciamo con dei gusti predefiniti (almeno non in tutto), non abbiamo un cip sottocutaneo o un timbro sulla fronte che dice “tu viaggierai da solo per il resto della vita” “tu viaggierai sempre in coppia o in compagnia”. Le scelte dipedono dalla piega che prende la vita e soprattutto sono situazionali.

È indubbio che su alcuni aspetti abbiamo delle inclinazioni, conosco ragazze di 19 anni che girano zaino in spalla da sole e la trovano la cosa più normale del mondo, io a 19 anni anche quando prendevo il treno per andare il lunedì a Roma a segurie le lezioni, prendevo la carrozza con tutte le mie amiche di Napoli.

Quello che ci piace a 20 anni non necessariamente ci piacerà a 30, la situazione relazionale in cui ci troviamo a 30 non necessariamente sarà la stessa in cui ci troveremo a 40. Nulla è statico, nulla è per sempre, le scelte sono delle reazioni alle situazioni che viviamo.

La prima volta che ho fatto un viaggio da sola convivevo con quello che ad oggi definerei “l’amore della mia vita”, di sicuro non volevo non condividere con lui un’esperienza, ma stavo vivendo un periodo molto confuso e avevo bisogno di silenzio e di solitudine, non per questo ci siamo amati di meno.

Abbracciare uno stile di viaggio non è una scelta di vita, non deve durare necessariamente per sempre, non deve definire chi siamo, definisce solo il gusto che abbiamo in quel momento, come quando ti vengono quei periodi che hai sempre voglia di pasta al pesto o …. nn so di cosa avete voglia voi.

Trovo limitativo pensare che se uno ha sempre viaggiato in coppia non si troverà mai a viaggiare da solo e viceversa. Moltissime persone che iniziano a viaggiare da sole lo fanno perchè magari ora svolgono un lavoro diverso con ferie diverse e non hanno amici con cui possono viaggiare, o perchè magari hanno il compagno che sta facendo un master o un percorso particolare e non si può assentare o perchè cercano risposte che il gruppo limiterebbe.

Il viaggio è uno strumento, non solo per conoscere il mondo, ma soprattutto per mettersi alla prova, per alcuni la prova è in solitaria, per altri è la coppia, nessuno ha più valore dell’altro.

Conosco una persona in coppia da 8 anni che mi ha chiesto di aiutarlo ad organizzare un viaggio da solo perchè ha bisogno di una spiritualità più individualistica, e questo non vuol dire che andrà in giro a tradire la compagna.

Ho intervistato una donna che non appena suo figlio è diventato autosufficiente si è regalata un viaggio senza limiti e senza tempi, non si sa mai dove la vita ti porterà e quali saranno i tuoi desideri di domani.

Vorrei dire a quella signora che mi ha scritto in maniera aggressiva su Facebook che le auguro che la sua vita rimanga sempre perfettamente incastrata con gli impegni del marito e i desideri dei figli, che non le capiti mai di provare un nuovo desiderio o una nuova passione, perchè magari viverebbe molto male il nascere di un’esigenza diversa.

Nessun gusto è migliore di un altro, se preferiamo il dolce al salato non siamo meno meritevoli, però prima di accusare l’altro di perdersi qualcosa, di non vivere un’esperienza nell’unico modo che noi reputiamo possibile dovremmo ascoltare il pensiero altrui.

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Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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