In media vado a Londra, una volta l’anno, ultimamente perché c’è il World Travel Market, negli anni precedenti perché ho sempre avuto buoni amici che ci vivano.

Da quando vado per la fiera i tempi si sono dilatati, resto circa una settimana, 4 giorni per lavorare e il week end per godermi i miei amici. Durane la mia settimana di lavoro ho pensato fosse più opportuno alloggiare in ostello, per avere più flessibilità e non approfittare troppo dell’ospitalità dei miei amici, usando la loro casa come un albergo.

Themeside Hostel YHA London

Themeside Hostel YHA London

Quest’anno ho fatto una ricerca e ho trovato la catena YHA, che tra l’altro è una delle più grandi ed antiche del mondo; nella città di Londra ha 8 sedi diverse sparse sul territorio cittadino. Li ho contattati spiegando loro che venivo per il WTM e mi hanno consigliato l’ostello più vicino alla fiera.I l Thameside, si trova all’inizio della zona 2 molto vicino al London Bridge, per quanto mi riguarda la location perfetta per andare al ExCel (la fiera di Londra) perché è vicino alla metro, a solo 15 min dall’ExCel e molto vicino dal centro o dalle zone dei locali come East London. Gli ostelli YHA sono strutture grandi che pensano ad ogni tipo di esigenze dei backpackers o di chi usa gli ostelli per alloggi prolungati. Il Themeside ha un ristorante che serve colazione (5£) e cena, molto abbondante e veloce, però ha anche un bar dove poter prendere caffè o snacks, le zone in comune sono molto grandi e accoglienti, piene di prese e tavoli. Un unico appunto, poche prese nelle camerate e non vicino al letto, personalmente nn lascio a caricare il mio iPhone lontano da me.

Una giornata della mia settimana londinese la dedico al turismo puro, rivedo zone che mi piacciono tanto o vado alla scoperta di quartieri che non conosco bene.

Il mio itinerario dal British Museum a Marylebone

British Museum

British Museum

La prima volta che sono andata al British Museum è stato nel ’88, era il mio periodo (durato molto a lungo ) in cui ero ossessionata con l’antico Egitto e volevo fare l’egittologa. Sapevo tutto sulle dinastie, peggio di Piero Angela. Così la prima volta che entrai in quelle enormi sale pene di statue e con la Stele di Rosetta mi sentii in paradiso, ero così felice che i miei mi hanno dovuto portare via di peso. Poi li ho obbligati a portarmi altre 2 volte a Londra per rivedere il museo. Diciamo che non ci vado da quando ero minorenne, così questa volta ho deciso di ritornarci, sa sola, con tutto il tempo a mia disposizione, la mattina presto.

Mi sentivo ancora eccitata come da bambina, prima di entrare nella sala egizia, ho preso un caffè mi sono mangiata uno snack così da non dover interrompere questo mio momento di felicità per bisogni primari. Poi sono entrata; mi ricordavo quasi ogni statua, ogni roccia, inscrizione, ma adesso … mi sono sembrate così piccole! Quel enorme tesoro che contemplavo da ragazzina non era poi così enorme. Dimenticavo di dirvi che nel mentre ho visto tutti i musei egiziani nel mondo, direi che l’ossessione non mi è passata, o meglio forse ora è solo una grande passione; per la cronaca, vince El Cairo.

Fitzrovia

Strade di Fitzrovia

Uscendo dal museo girando verso destra si interseca il quartiere di Fitzrovia, il luogo di perdizione e frivolezze all’epoca di Virginia Woolf. Osservando le vetrine e le varie insegne ho scoperto ce si tratta del quartiere della moda emergente, ossia dei vari stilisti o scuole di design; più che negozi aperti al pubblico erano luoghi dove esplorare stili, stilisti, tagli nuovi e tendenze in arrivo. Lo ammetto sono troppo italiana per apprezzarlo. Proseguendo dritto per Great Portland Street.— arriverete fino all’incrocio con Marylebone Road, esattamente davanti all’ingresso del verdissimo Regent’s Park. Se il tempo è clemente con voi come non lo è stato con me, prendetevi del tempo per rilassarvi sotto gli alberi o giocare con gli scoiattoli. Altrimenti se cosa molto più probabile, piove o fa freddo,  vi consiglio di fare una pausa al The Albany, a metà tra un pub e un caffè, il personale è davvero gentile e anche la gente che lo frequenta, se come me avete la sfortuna (ricorrente ) di passeggiare sotto un diluvio è una buona maniera per riscaldarsi.

Marylebone

Marylebone High Street

Proseguite per Marilebone Road, ma solo fino all incrocio con Marylebone High Street.

Questa strada è stata la meta principale del mio pomeriggio, me l’ha consigliata più volte il mio ex fidanzato e devo dire che aver vissuto tanto tempo insieme fa di lui un perfetto lettore dei miei gusti, anche in viaggio. Ragazzi se avete i soldi a sufficienza questa è la strada per lo shopping, soprattuto per quello per la casa, ci sono solo localini, bar caffetterie e boutiques particolari, personalmente ho comprato solo con gli occhi, ma mi sono divertita un sacco a provare le cose. Proseguite sempre diritto fino all’intersezione con Oxford Street, ora avrete due scelte o prendere la metro o proseguire per questo affollato e “affordable” enorme strada commerciale.

Oxford Steet - Londra

Oxford Steet

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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