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Io vivo a Roma direi che sono alquanto abituata ad essere attorniata da Chiese ogni 50 metri, ma ammetto che passeggiando per le strade di Ravenna mi sono totalmente stupita. Mamma mia ma quante ne hanno!! Secondo me vige il criterio “proporzionale” ossia la città è molto piccola e quindi sembrano molte di più rispetto a città più grandi.

Per me il motivo principale per cui si dovrebbe andare a Ravenna è per rinfrescare un po’ le nostre nozioni di storia. Penso sempre che i primi mesi di liceo siamo tutti “eccitati” dallo scoprire le cose, quindi buona parte di noi conosce le basi di chi sia stato Giulio Cesare, Augusto e anche Costantino, ma poi quando l’impero romano “precipita nel baratro” tutti si dimenticano di come sia finita. Beh in realtà ammettiamolo, studiare tutte le guerre barbariche non era proprio divertente. Ma così come per la nostra storia è stata importante Roma lo è stata anche Ravenna, infatti è stata Capitale dell’Impero romano d’occidente, si certo non proprio durante l’epoca più in auge dell’impero, ma credo che il peso che abbia avuto questo evento storico sia molto rilevante verso la storia del nostro paese. Se ci pensate avevamo una città in Italia, dominata da regnanti che provenivano dal nord Europa e in continua connessione e comunicazione con l’oriente, un vero e proprio melting pot d’altri tempi.

Sant Apollinare Nuovo

Credo che per un lato sia anche positivo che la città sia molto “ferma” in un dato periodo storico, in questo modo tutta l’arte romanica che è in nostro possesso non è stata completamente ristrutturata con l’avvento dei secoli e dei papi, come invece è successo a Roma. Quello che ho imparato nelle mie visite italiane è che abbiamo un paese troppo complesso e troppo articolato, se siamo curiosi o secchioni come me, è sempre meglio affidarsi a delle visite guidate. Tendenzialmente ogni ente del turismo ne organizza almeno uno al giorno, io infatti ho fatto il tour organizzato dall’APT che prevedeva la visita dei siti patrimonio dell’UNESCO. Una cosa che molti sottovalutano, che in una visita del genere non solo si coprono cose che sicuramente da soli leggendo un libro non conosceremo (perché dovremmo leggere troppo e ci annoieremmo) ma poi elemento molto importante, si taglia la fila! Sono rimasta sconvolta nel constatare quante persone erano in coda per comprare il biglietto per i siti UNESCO.

Cosa Vedere a Ravenna

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo: tutto il tempo a testa in su. Meravigliosi mosaici, ma questo diventerà una costate della vostra visita. Vi sono due incredibili file di donne e uomini, incredibile è vedere quanto siano diversi i ritratti gli uni dagli altri, quanto ogni artista abbia messo del suo in ogni opera. La chiesa fu edificata sotto l’impero di Teodorico, di culto ariano, così i primi mosaici rappresentavano il battistero ariano e altri simboli di questa religione, ma con il successivo avvento di Giustiniano tutti i segni del culto ariano furono sostituiti da simboli cattolici. Teodorico amava riprendere nei suoi mosaici i personaggi storici della corte d’allora, sottolineandone l’elevata cultura, ma Giustiniano reputò questo molto eretico e sostituì tutta la corte con i santi e aggiunse anche i Re Magi.

Rvenna

Mausoleo di Galla Placidia: di sicuro il mio monumento preferito di Ravenna. Piccolo, prezioso e scintillante. Essendo uno dei monumenti più conosciuti della città e di tutta la storia di Ravenna, ci si aspetta qualcosa di grandioso, mentre ci si ritrova davanti ad una piccola stanzetta con un esterno molto poco appariscente, come tutta l’arte romanica. Vi consiglio di entrare e di alzare subito la testa, verrete avvolti da un cielo stellato. La cappella è talmente preziosa che l’azzurro che si vede non è fatto da lamine di vetro ma da lapislazzuli, altra particolarità che non sapevo è che le piccole finestre accolgono lastre di alabastro che rendono la luce più calda. Le lastre di alabastro furono regalate dalla Regina Margherita. Altra cosa buffa è che in Realtà Galla Placidia non fu mai sepolta nel suo mausoleo… tutta fatica sprecata

Ravenna

Ravenna

Basilica di San Vitale: questa bellissima basilica riprende in toto l’architettura orientale, infatti a livello strutturale assomiglia molto ad Aya Sophia di Istanbul, ma l’aspetto che la contraddistingue è l’abside completamente mosaicato. Le tessere sono talmente piccole e le sfumature talmente precise che sembra quasi un dipinto. In questa rappresentazione oltre alla figura del Cristo, ritratto con corpo apollineo, dato che all’epoca non c’era ancora un’iconografia ben delineata su questa figura. Le vesti porpora e oro di Giustiniano e Teodora riprendono quelle di Cristo, sono infatti disegnati tutti e 3 come dei “regnanti” anche se la figura divina è ovviamente di proporzioni maggiori.

Ravenna

Palazzo Arcivescovile: famoso per la sua bellissima cappella mosaicata è anche sede di mostre d’arte contemporanee che che contrastano con i marmi antichi.

Battistero Neroniano e Battistero degli Ariani: oltre la loro indubbia magnificenza interna la cosa che mi rimarrà più impressa è l’assoluta pace che si respira all’interno. Stando seduti nelle comode sedie e osservando il soffitto a volta circolare con Cristo al centro si rimane come avvolti in una nuova di pensieri e estasi.

Domus dei Tappeti di Pietra: ossia uno scavo di una antica villa patrizia nella quale sono stati ritrovati dei mosaici pavimentari di grade pregio e bellezza

Ravenna

Sant Apollinare in Classe: questa bellissima basilica si trova a pochi chilometri dalla città, nel luogo dove sorgeva Classe ossia il porto della città romana che dava sull’Adriatico. Oggi giorno il porto non c’è più, ma rimane il prestigio e l’importanza di questa enorme basilica dedicata al patrono della città.

La Tomba di Dante: ma ve lo ricordavate che Dante era sepolto a Ravenna? Io onestamente no, il museo dove è conservato ha due parti, il piano terra gratuito e il primo a pagamento. nei chiostri al piano terra si possono osservare delle bellissime installazione a tema dantesco e ci sono diversi video e postazioni multimediali che ripercorrono la vita dell’artista e il suo legame con la città.

ravenna

La Cripta Rasponi: un bellissimo edificio della Famiglia Rasponi dove hanno avuto l’opportunità direi , di integrare all’interno delle loro mura frammenti di basiliche romaniche provenienti dalla città di Classe. La parte per me più bella è stata il giardino pensile che da sulla bellissima Piazza San Francesco e omonima chiesa.

MAR: la Pinacoteca di Ravenna. Questo museo alterna un piano d’arte sacra medioevale a delle bellissime esposizioni d’arte contemporanea al piano terra.

MAR Ravenna

Dove Dormire e Mangiare a Ravenna

Purtroppo ho avuto modo di restare in città davvero poco, quindi i miei sono i consigli su quello che ho fatto personalmente e che ho apprezzato, ho cercato d’aggiungere anche i suggerimenti che mi avete dato voi via newsletter.

Grand Hotel Mattei quest’hotel è davvero bello, super moderno e super efficiente. Non è in centro quindi è consigliato a chi come me va in città in macchia, parliamo solo di 3km dal centro città ma da quello che ho visto i trasporti pubblici non sono molto attivi in quella zona. Oltre al fatto che le camere sono davvero ampie e la doccia enorme, c’è una bellissima spa, che ho ovviamente approfondito per una serata intera, concludendo una cena (leggera considerando quanto avevo mangiato a pranzo) in camera.

Trattoria Al Rustichello: io non parlo quasi mai di cibo, ma ragazzi 100!! Sto ancora sognando i cappelletti con gli asparagi. 

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Osteria del Tempo Perso: cucina creativa, un locale intimo dove il gestore è un appassionato di musica jazz.

La Cà de Ven: un bellissimo bar storico con una enorme selezione vinicola. Super consigliata una vista è un’ambiente davvero piacevole.

Baldovino: una bellisisma enoteca di quartiere nella quale poter mangiare anche deti taglieri di prodotti selezionati è di proprietà di Francesco l’autore di il Divino Andino, un viaggiatore come noi quindi direi che dobbiamo supportarlo

LA REVERIE: locale intimo e colorato

Baldovino - Ravenna

Baldovino – Ravenna

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro

Psicologa e Viaggiatrice. Giro il Mondo e studio la personalità dei viaggiatori! Ho visitato più di 60 paesi molti dei quali da sola. Per me il viaggio è uno strumento di crescita personale. Ho creato questo sito per tutti quelli che amano viaggiare da soli o che vorrebbero iniziare a farlo.

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